UniCredit Rivoluziona: Lancia Banca Digitale in Spagna e Portogallo!

La banca situata in piazza Gae Aulenti riceve l’autorizzazione per operare nel settore retail con la piattaforma Vodeno

Il movimento è compiuto in sordina e potrebbe rimanere solo una possibilità nella strategia di UniCredit. Tuttavia, il gruppo finanziario capitanato da Andrea Orcel ha formalmente stabilito in Spagna alla fine di dicembre la sua entità bancaria digitale Aion Bank/Vodeno, ora rinominata UniCredit Nv, ottenendo nei giorni recenti l’approvazione del Banco de España. Questo consente il possibile lancio operativo. Anche in Portogallo è operativa una filiale. Il progetto non ha ancora delineato completamente né il campo d’azione né il marchio che verrà utilizzato, ma la licenza è stata acquisita, trasformando così un’idea strategica in una reale opzione per avviare una strategia di espansione più vasta. Da oltre un decennio, UniCredit è presente a Madrid con una filiale corporate, servendo grossi clienti e operando anche verso il Portogallo. Un’espansione nel digitale, soprattutto nel settore retail, segnerebbe un’importante evoluzione dimensionale. L’attuazione di tale piano è prevista tra il secondo e il terzo trimestre dell’anno, sebbene molto dipenderà dalle decisioni strategiche future. Si prevede che l’offerta possa essere quella di una banca digitale completa, includendo conti correnti, gestione di depositi, prestiti al consumo, mutui, carte di debito, prodotti d’investimento e soluzioni per le piccole e medie imprese.

Questo sviluppo nasce dall’acquisizione nel 2024 del 100% di Aion Bank, una banca digitale con licenza belga sotto la supervisione della BCE, e di Vodeno, una piattaforma tecnologica cloud-native specializzata in Banking-as-a-Service (BaaS). A marzo 2025, con la conclusione dell’acquisto, che ha avuto un costo complessivo di circa 370 milioni di euro, la banca di piazza Gae Aulenti ha evidenziato che i primi progetti pilota della nuova piattaforma digitale includevano il ritorno nel mercato polacco e l’espansione in altri paesi dell’Europa occidentale, al fine di rendere il modello scalabile e replicabile nei vari mercati europei. L’anno scorso, il gruppo ha previsto investimenti progressivi sulla piattaforma fino a 200 milioni di euro, con un ritorno previsto in meno di due anni. L’obiettivo è raggiungere 2,5 milioni di clienti in tre anni, con un Roac superiore al 25% e un rapporto costi/ricavi intorno al 34%.

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Vodeno si conferma quindi un elemento cruciale per lo sviluppo di UniCredit. Lo stesso Orcel, l’11 febbraio scorso durante la presentazione dei risultati del 2025, ha spiegato che Vodeno offre un modello per “testare l’ingresso in nuovi mercati e segmenti, validando nuove funzionalità e prodotti prima della loro implementazione estesa”, facilitando “tempi di implementazione più veloci e costi di avvio e di servizio ridotti. Una volta validate, le soluzioni possono essere rapidamente estese su scala di gruppo”. Resta da vedere come il progetto iberico si concretizzerà. Di certo, UniCredit procede nell’ambito di un ampio piano di crescita lanciato con il piano industriale “UniCredit Unlocked”, attraverso il quale Orcel ha rinnovato il profilo del gruppo e aumentato le aspettative del mercato. Dopo 20 trimestri di crescita consecutiva, il banchiere ha rivisto al rialzo gli obiettivi, puntando a circa 27,5 miliardi di ricavi netti entro il 2028 (oltre 29 miliardi entro il 2030), 13 miliardi di utile netto e un RoTE superiore al 23%. Per gli azionisti si prevedono distribuzioni di 30 miliardi nei prossimi tre anni e 50 nei prossimi cinque.

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