Andrea Orcel, CEO di UniCredit: «Non abbiamo escluso un rilancio su BancoBpm». Ottimismo anche per il caso Commerzbank
«Non miriamo all’acquisizione di Generali o altre aziende menzionate in varie voci di corridoio: si tratta soltanto di un investimento finanziario». Queste le parole di Andrea Orcel, CEO di UniCredit, in un’intervista rilasciata alla CNBC. «Abbiamo realizzato questo investimento nel corso dei mesi; Generali è una solida realtà italiana e rappresenta un nostro partner strategico in Europa centrale e orientale», ha spiegato Orcel, riferendosi alla partecipazione del 4,1% in Generali.
Riguardo alla proposta di acquisizione su BancoBpm, Orcel non ha negato la possibilità di un’ulteriore offerta. «No, non l’ho mai escluso fin dall’inizio. Tuttavia, per procedere in tal senso, è necessario un cambiamento significativo che rispetti i criteri finanziari a beneficio dei nostri azionisti», ha dichiarato il dirigente.
«Fin dal primo giorno, la nostra offerta è stata chiara: abbiamo proposto un prezzo che rappresenta un premio del 15% sul valore non perturbato del titolo, considerando che l’accordo con Anima non è ancora stato finalizzato. Dobbiamo attendere la sua conclusione e valutare le implicazioni delle speculazioni di mercato presenti al momento dell’offerta. Inoltre, osserveremo le performance di BancoBpm in relazione alla normalizzazione dei tassi d’interesse, all’inflazione e ai costi operativi. Valuteremo i risultati del primo trimestre per decidere se l’offerta attuale sarà definitiva o meno», ha aggiunto Orcel.
«Stiamo attendendo le elezioni in Germania e la formazione di un nuovo governo per poter discutere concretamente. Sono fiducioso nel poter convincere tutte le parti che l’unione tra le due banche genererà un notevole valore aggiunto, non solo per azionisti e stakeholder, ma anche per la Germania e l’intera Europa», ha commentato Orcel riguardo all’investimento in Commerzbank. «Ci vorrà del tempo», ha sottolineato, precisando che «probabilmente non agiremo nei prossimi 3-4 trimestri, se decidessimo di procedere». Il CEO ha ribadito che, per ora, l’investimento in Commerzbank è tale e ha annunciato che UniCredit «monitorerà attentamente il piano di Commerzbank, che verrà presentato giovedì, e soprattutto la sua esecuzione. Non hanno rispettato i piani precedenti, quindi vogliamo verificare la loro capacità di implementazione trimestre dopo trimestre».
«Tre anni fa, abbiamo lanciato UniCredit Unlocked con obiettivi finanziari che molti considerarono troppo ambiziosi. Oggi abbiamo superato con successo ciascuno di questi obiettivi, eccellendo in ogni indicatore, inclusi quelli di redditività e distribuzione. Ora stiamo entrando nella prossima fase della nostra strategia, in cui accelereremo la nostra crescita, puntando a distanziarci ulteriormente dai concorrenti e a colmare il divario di valutazione, confermando UniCredit come la banca del futuro per l’Europa e come punto di riferimento nel settore bancario», ha dichiarato Orcel nel comunicato sui risultati del gruppo per il 2024.
«Prevediamo di aumentare la distribuzione agli azionisti a 9,0 miliardi per il 2024, a seguito dell’approvazione delle autorità competenti. In linea con la nostra politica di distribuzione generosa, aumenteremo il dividendo al 50% dell’utile netto a partire dal 2025», ha aggiunto Orcel nel medesimo comunicato.
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