Entro la fine dell’anno, trasferimento da San Donato a Milano per 1.400 lavoratori. Struttura futuristica di 14 piani nella zona Symbiosis. L’investimento totale per i 19.000 mq supera i 100 milioni di euro
Il nucleo centrale non sarà situato nei piani superiori, ma piuttosto nella terrazza verde al centro – dotata di ristorante e spazio di incontro – che idealmente spezza la continuità verticale tra cielo e terra per creare una “piazza” che collega tutti i piani dell’edificio.
A 80 anni dalla sua fondazione, Snam trasferirà la propria sede principale e storica da San Donato Milanese (attualmente suddivisa in varie sedi) a Milano, nell’area dello scalo di Porta Romana, che ospiterà circa 1.400 dipendenti nel quartiere noto come Symbiosis, un distretto sviluppato da Covivio, che mira a una rigenerazione urbana sostenibile a zero emissioni locali e con energia generata prevalentemente da fonti rinnovabili. Un investimento significativo per l’azienda, che supera i 100 milioni di euro, di cui Snam manterrà sia la proprietà che la gestione.
«Il nuovo edificio – ha affermato Fabrizio Rutschmann, chief people and corporate service officer di Snam – è concepito come un ambiente pieno di luce, spazi e trasparenze, progettato per promuovere e facilitare l’integrazione e il networking, attraverso una varietà di luoghi in cui le persone possono incontrarsi e lavorare. Il nuovo edificio diventerà la sede centrale della società, affiancando la storica sede di San Donato Milanese, che diventerà il centro tecnologico di Snam e continuerà ad ospitare il “Dispacciamento” e altri servizi».
L’edificio – che Il Sole 24Ore ha visitato in anteprima – ha una superficie totale di circa 19.000 metri quadrati e consiste in tre volumi sovrapposti e sfalsati, distribuiti su 14 piani (due dei quali interrati destinati ai locali tecnici e al garage).
Ci saranno 1.400 dipendenti del gruppo che troveranno spazio nel nuovo edificio e che, a rotazione, potranno utilizzare le 980 postazioni di lavoro disponibili. L’edificio (piano terra + 13) ha un’altezza di 65 metri e la mobilità verticale sarà agevolata da sei ascensori ad alta velocità. Tra gli spazi comuni si trovano anche un auditorium da 200 posti e un ristorante aziendale da 300 posti, situato al settimo piano e che offre una vista su gran parte della città. Completano l’edificio due piani interrati dedicati a circa 350 posti auto e locali tecnici. La luminosità sarà un elemento chiave del nuovo quartier generale, e grazie agli oltre 10.000 mq di vetrate si otterrà un consistente risparmio energetico, supportato anche da un impianto fotovoltaico sul tetto dalla potenza di 60 KWp. È previsto anche un notevole risparmio sui costi di gestione, in gran parte dovuti all’ottimizzazione degli impianti di climatizzazione e isolamento.
«Solitamente si pensa che in un edificio, più si sale e più si trovano spazi e persone importanti – ha spiegato Gino Garbellini, architetto e cofondatore dello studio Piuarch, che ha progettato l’edificio – ma il nuovo edificio Snam non segue questa logica: il suo fulcro è il centro, dove avvengono le interazioni tra le persone».
Attraversando il foyer, sulla destra, si trova l’Auditorium, concepito come uno spazio dinamico, che si adatta a seconda delle diverse necessità di utilizzo.
Salendo, non solo uffici, ma anche spazi concepiti in risposta ai trend e alle esigenze del lavoro contemporaneo. Una continuità del verde tra spazi esterni e interni, che funge da elemento promozione della qualità dell’aria nell’ambiente lavorativo. Oltre le scrivanie – postazioni prenotabili di volta in volta tramite app, così come i pranzi e i servizi offerti ai dipendenti – si alternano ambienti di lavoro con spazi dedicati alla collaborazione, alla creatività e all’innovazione. Sparisce il tradizionale badge. Anche l’entrata e l’uscita saranno gestite tramite l’app del cellulare. Una digitalizzazione che ha anche comportato un breve percorso di formazione per i dipendenti.
Al settimo piano, un ristorante aziendale, uno spazio bar, un’ampia terrazza-giardino che rivoluziona il concetto di mensa e una lunga scalinata che lo collega all’ottavo piano (il piano della formazione) dove sarà anche possibile sedersi, consumare pasti o lavorare al computer. Sui diversi piani sono comunque distribuite altre aree di pausa e – vicino alle aree parcheggio – docce, spogliatoi e parcheggi per biciclette.
All’esterno sarà realizzato un parco di circa 8.500 metri quadrati – anche con uno specchio d’acqua – la cui progettazione è frutto della collaborazione con il paesaggista Antonio Perazzi, con un teatro all’aperto, che potrà essere aperto ai cittadini con attività didattiche all’aperto ed eventi. L’edificio è progettato per ottenere le certificazioni Leed & Well, non inferiori ai livelli Gold, oltre a Brave, Cened e CasaClima, sempre all’interno dei protocolli di sostenibilità del distretto Symbiosis di Covivio.
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