Lavoro in Svizzera e assicurazione sanitaria

Sto per iniziare a lavorare in Svizzera con un contratto al 60%. Non ho ancora scelto se spostare la mia residenza (attualmente a Bergamo). Vorrei sapere se rispettivamente con un permesso B o un permesso G posso sottoscrivere una assicurazione sanitaria italiana, oppure se non sussiste l’obbligo di assicurazione privata.

Se decide di prendere la residenza in Svizzera (permesso B) dovrà obbligatoriamente assicurarsi presso una Cassa malati svizzera (si chiama così l’assicurazione sanitaria). In Svizzera bisogna assicurarsi privatamente e l’ammontare del premio non è indifferente. Se invece sceglie di mantenere la residenza in Italia, e di entrare giornalmente in Svizzera per lavorare, diventando quindi frontaliere (permesso G), può rimanere affiliato al sistema sanitario italiano.  Il frontaliere deve annunciare se intende mantenere la mutua italiana o iscriversi all’assicurazione svizzera entro 3 mesi dal rilascio del permesso, qualora sia già coperto da un’assicurazione sull’assistenza in caso di malattia nel proprio paese di residenza. L’amministrazione cantonale notifica al frontaliere una lettera con la richiesta di optare per la soluzione che preferisce, oppure viene informato direttamente dal datore di lavoro al momento dell’assunzione. Coloro che non hanno esercitato il “diritto d’opzione” ricevono una lettera del Cantone con la richiesta di notificare la soluzione prescelta. Se  non dovesse ricevere nulla, è consigliabile che si informi presso:

Istituto delle assicurazioni sociali
Via Ghiringhelli 15a
6500 Bellinzona
Tel. +41 91 821 91 11
e-mail: ias@ias.ti.ch