I frontalieri potranno scegliere la tassazione ordinaria

Il governo svizzero intende dare anche ai frontalieri e a tutti i residenti tassati alla fonte la possibilità di chiedere la tassazione ordinaria. In questo modo si potranno far valere le deduzioni delle spese professionali, che nell’imposta alla fonte sono effettuate forfettariamente.

Il provvedimento adegua la legislazione fiscale alla sentenza del Tribunale federale che ha riconosciuto a un frontaliere residente in Francia (in realtà un cittadino svizzero “frontaliere al contrario”) la possibilità di dedurre dal reddito dichiarato al fisco le spese di trasferta dal domicilio al luogo di lavoro. Il Tribunale federale aveva statuito che non erano tollerabili disparità di trattamento tra le persone assoggettate all’imposta alla fonte e quelle che sottostanno alla procedura d’imposizione ordinaria. Secondo il Tribunale federale, gli assoggettati all’imposta alla fonte, che non sono residenti in Svizzera e vi conseguono oltre il 90 per cento dei loro proventi mondiali (i cosiddetti «quasi residenti»), devono aver diritto alle stesse deduzioni delle persone tassate in Svizzera in via ordinaria.

Con la revisione la ritenuta dell’imposta alla fonte rimane per le categorie di persone attualmente interessate. Tuttavia, in futuro tutte le persone residenti assoggettate all’imposta alla fonte potranno chiedere la tassazione ordinaria ulteriore. Da un importo del reddito da attività lucrativa, che deve essere ancora stabilito, esse saranno obbligatoriamente assoggettate d’ufficio alla procedura della tassazione ordinaria ulteriore come nel diritto vigente. Tutti gli altri possono chiedere la tassazione ordinaria ulteriore. La tassazione ordinaria complementare, con la quale vengono rilevati proventi e sostanza non sottoposti a tassazione alla fonte, dovrebbe parimenti essere sostituita dalla tassazione ordinaria ulteriore. Questo determina un’uniformazione delle procedure per le persone residenti assoggettate all’imposizione alla fonte.

Anche i non residenti hanno la possibilità di chiedere la tassazione ordinaria ulteriore, purché conseguano gran parte dei loro proventi in Svizzera e soddisfino in questo modo i requisiti per la «quasi residenza». Per tutti gli altri non residenti l’imposizione alla fonte è definitiva. Essa sostituisce le imposte da applicare sul reddito da attività lucrativa dipendente nella procedura di tassazione ordinaria. Con la rielaborazione del regime di imposizione alla fonte diventerà superfluo lo strumento delle correzioni della tariffa per la pretesa a posteriori di deduzioni ulteriori.

A causa della mancanza di dati affidabili, le ripercussioni finanziarie della revisione non sono quantificabili. Per le autorità cantonali di tassazione, l’eliminazione delle disparità tra le persone assoggettate all’imposta alla fonte e quelle che sottostanno alla procedura d’imposizione ordinaria provoca un maggiore onere amministrativo legato alla tassazione.

Il provvedimento, che deve ancora venir approvato dalle Camere, non entra nel merito del moltiplicatore d’imposta da applicare, che in Svizzera varia da Comune a Comune. Il governo ticinese ha recentemente deciso di calcolare per i frontalieri, che non sono domiciliati in nessun Comune svizzero, un moltiplicatore del 100%.

Red.