Groenlandia: Enormi Risorse, ma Russia e Cina Preoccupano, Dice Pistelli di Eni. Foco su Norvegia!

Focus sull’Artico: la Strategia Italiana e le Grandi Potenze

L’Artico è una regione che offre immense risorse potenziali, ma è influenzata significativamente dalle attività di Russia e Cina. Questo aspetto geopolitico ha finora limitato l’interesse di Eni in altre aree artiche, orientando l’azienda verso un robusto piano di investimenti nel settore oil&gas in Norvegia. Lapo Pistelli, direttore delle relazioni istituzionali di Eni, ha illustrato questa situazione durante una seduta del Comitato permanente presso la Commissione Esteri della Camera, evidenziando l’importanza strategica dell’Artico sia dal punto di vista geopolitico che economico. “È opportuno che l’Italia presti particolare attenzione all’Artico, e mi aspetto che a breve il trio di ministri – degli Esteri, della Difesa e dell’Università – presenti la strategia nazionale a riguardo”, ha dichiarato Pistelli.

L’interesse per l’Artico non è un fenomeno recente. Già nel 2017, la Cina si è autoproclamata ‘Near Arctic State’, nonostante il punto più settentrionale della Cina disti circa 1.800 km dal circolo polare artico, come sottolineato da Pistelli. Poco dopo, anche il Regno Unito ha definito sé stesso come “il più vicino vicino dell’Artico”, nonostante la distanza di 600 km dal circolo polare. Pistelli ha ricordato che l’Artico è composto da otto nazioni, con l’aggiunta recente di Svezia e Finlandia, la maggior parte delle quali sono membri della NATO, ad eccezione della Russia. Secondo i dati dello US Geological Survey, l’Artico potrebbe offrire “enormi risorse potenziali”, incluse 400 miliardi di barili di biocarburanti, con una predominanza di gas naturale. Inoltre, l’Artico è già un importante produttore di palladio e platino, con significative riserve di minerali rari.

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Dal punto di vista energetico, “continuiamo a investire massicciamente in Norvegia nel settore oil&gas. Le risorse ci sono, come dimostrano le numerose licenze e gli operatori presenti”, ha affermato Pistelli. Tuttavia, nonostante l’Artico offra scenari affascinanti, per l’Italia l’interesse rimane circoscritto a causa di considerazioni legate sia alla sostenibilità economica che alle difficoltà logistiche nelle alte latitudini, che Pistelli ha descritto come “proibitive”.

Nonostante ciò, l’Italia rimane il principale partner energetico in Africa e continua a diversificare il suo portafoglio energetico a livello globale, con investimenti anche in Golfo Persico, Asia, rinnovabili e fusione negli Stati Uniti, nonché in America Latina. “Abbiamo venduto le nostre licenze in Alaska e ci siamo ritirati dalla Groenlandia nel 2022, ma manteniamo una posizione di forza in Norvegia”, ha commentato Pistelli. Inoltre, ha anticipato che nei prossimi giorni verranno presentati gli obiettivi strategici dell’Italia per l’Artico, a cura dei ministri degli Esteri, della Difesa e dell’Università.

La strategia di sicurezza nazionale degli USA per il 2025 adotta un approccio più emisferico, non focalizzato esclusivamente sull’Artico ma su tutto l’emisfero nord, incluse Groenlandia, Canada e Alaska. “Questo indica una chiara direzione geostrategica e la rimozione di restrizioni per le imprese americane, che potranno così espandere le operazioni di esplorazione e produzione in Alaska”, ha spiegato Pistelli, sottolineando il cambiamento di rotta con l’amministrazione Biden rispetto a quella di Trump. In conclusione, ha evidenziato come la competizione geostrategica tra USA e Cina stia definendo nuovi schemi di interazione internazionale, invitando a non vedere questi cambiamenti come caotici o casuali, ma come parte di dinamiche comprensibili e leggibili.

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