Eni trionfa: Utile e flusso di cassa oltre le attese, rivela Descalzi!

“I notevoli avanzamenti strategici e operativi raggiunti” hanno portato alla realizzazione di 14,3 miliardi di euro di utile operativo proforma adjusted e 13,6 miliardi di euro di flusso di cassa adjusted

“Gli straordinari avanzamenti strategici e operativi ottenuti” hanno permesso di generare un utile operativo proforma adjusted di 14,3 miliardi di euro e un flusso di cassa adjusted di 13,6 miliardi di euro, “superando ampiamente le nostre aspettative”. Questo è quanto riportato in una dichiarazione dall’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, in occasione della presentazione dei risultati consolidati del quarto trimestre e dell’anno fiscale 2024.

I risultati operativi “sono stati notevoli, come dimostrato dall’aumento della capacità installata di energie rinnovabili e dall’espansione delle attività. Attraverso l’impiego del nostro modello satellitare consolidato, stiamo progredendo nella realizzazione dei progetti di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) in Italia e nel Regno Unito, gettando le fondamenta per l’istituzione di un nuovo satellite legato alla transizione energetica, sfruttando le nostre competenze distintive e la posizione strategica dei nostri asset,” ha aggiunto Descalzi. Riguardo al settore chimico, influenzato dalle debolezze strutturali dell’industria europea, “è stato avviato un processo di ristrutturazione e trasformazione che sfrutterà le nostre capacità tecnologiche per costruire un business con vantaggi competitivi nella transizione energetica e nell’economia circolare. Plenitude ed Enilive hanno entrambe raggiunto gli obiettivi annuali in termini di Ebitda, nonostante le sfide del contesto di mercato, evidenziando il valore della nostra strategia a lungo termine,” ha comunicato il CEO.

Dopo aver finanziato 8,8 miliardi di euro di investimenti organici, una cifra inferiore rispetto alle stime iniziali, “la gestione ha generato un surplus di circa 5 miliardi di euro, sufficiente per coprire la remunerazione degli azionisti, che include un dividendo aumentato rispetto al 2023 e un’intensificazione del programma di riacquisto di azioni proprie, quasi raddoppiato a 2 miliardi di euro. Inoltre, le nostre operazioni di gestione del portafoglio hanno permesso di raggiungere un minimo storico nel rapporto d’indebitamento, attestato su base proforma al 15 percento, garantendoci la flessibilità finanziaria necessaria per continuare a investire nel business e remunerare gli azionisti attraverso i cicli dell’industria,” conclude Descalzi.

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