Un nuovo carburante cinese per sostituire il petrolio ?

Secondo recenti analisi, la Cina ha compiuto passi da gigante nel settore dell’idrogeno rinnovabile, raggiungendo una produzione che ha superato le 200.000 tonnellate annue nel 2024, con una previsione di 220.000 tonnellate.

Questo risultato è frutto di un forte investimento negli elettrolizzatori, strumenti fondamentali per ottenere idrogeno dall’acqua. Solo nel 2023, la Cina ha installato oltre 1 GW di capacità, confermandosi leader mondiale. L’obiettivo iniziale per il 2024 era di raggiungere i 2,5 GW, superando la produzione globale combinata di idrogeno verde.

Il confronto tra idrogeno verde e idrogeno grigio

Nonostante i grandi progressi, gran parte dell’idrogeno cinese proviene ancora da processi più inquinanti, come la gassificazione del carbone e il reforming del metano. Per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2060, il governo cinese sta accelerando il passaggio a metodi più sostenibili, riducendo progressivamente la quota di idrogeno grigio a favore di quello verde.

La sfida della distribuzione: Est e Ovest a confronto

Uno degli ostacoli principali riguarda la distribuzione geografica della produzione e del consumo di idrogeno. Le regioni occidentali, come la Mongolia Interna e il Gansu, vantano abbondanti risorse rinnovabili, ma la domanda è concentrata nelle zone industrializzate dell’Est della Cina.

Per risolvere questo squilibrio, il governo ha avviato la costruzione di una rete di gasdotti per l’idrogeno, tra cui un condotto di 400 km che collega Ulanqab a Pechino, e un altro di 737 km tra Zhangjiakou e Caofeidian. Queste infrastrutture saranno cruciali per trasportare l’idrogeno dai siti di produzione ai poli industriali.

Ostacoli tecnologici e prospettive future

L’operatività degli elettrolizzatori è un aspetto critico: per garantire sicurezza e rendimento, le installazioni devono essere alimentate con una fornitura costante di energia rinnovabile. Attualmente, gli elettrolizzatori alcalini cinesi operano tra il 30% e il 100% della loro capacità, un margine che impone l’ottimizzazione delle prestazioni per evitare inefficienze.

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Con il crescente interesse globale per l’idrogeno verde, la Cina si sta posizionando come leader assoluto nel settore. Se le infrastrutture e la produzione continueranno a svilupparsi a questo ritmo, il paese potrebbe ridefinire il panorama energetico mondiale, riducendo drasticamente la dipendenza dai combustibili fossili.

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