Frontaliere ticinese con domicilio in Italia

Il mio compagno, cittadino svizzero, domiciliato e impiegato in Canton Ticino, vorrebbe trasferire la residenza in Italia ed acquistare una prima casa. Per essere considerato frontaliere valgono le stesse regole applicate ai cittadini italiani? Deve quindi risiedere nei comuni di frontiera? Lo Stato svizzero può pretendere, considerata la cittadinanza e il luogo di lavoro, che la residenza sia in territorio svizzero?

Con i bilaterali i cittadini svizzeri che desiderano prendere la dimora in Italia sono equiparati ai cittadini dell’Unione europea .

Anche per l’acquisto di una casa in Italia non ci dovrebbero essere problemi: se si tratta di una abitazione primaria valgono le stesse regole applicate ai cittadini italiani.

Con la residenza in Italia il cittadino svizzero diventa un soggetto fiscale italiano. Se lavora in Svizzera e abita in un comune di frontiera si troverà nella stessa situazione dei frontalieri fiscali: il suo reddito verrà tassato alla fonte in Svizzera e in Italia non dovrà compilare la dichiarazione dei redditi. Abitando fuori dalla zona dei 20 km dovrà invece compilare il Modello Unico, esattamente come i frontalieri fuori zona italiani.

Ci sono delle prescrizioni riguardo alla residenza solo per i dipendenti dello Stato: il Canton Ticino, per esempio, prevede che “a giudizio del Consiglio di Stato la nomina può essere subordinata al domicilio effettivo in Svizzera o nel Cantone” (Legge sull’Ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti, Art, 3). Ciò significa che per poter risiedere all’estero un dipendente dello Stato deve chiedere una deroga.