L’ultima sessione della settimana registra uno spread a 96 punti, toccando i minimi da marzo 2021, mentre l’euro si attesta intorno a 1,14$ e il petrolio mostra un incremento
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le Borse europee chiudono la settimana in positivo, beneficiando del calo del tasso d’interesse di 25 punti base effettuato dalla Banca Centrale Europea, che rappresenta l’ottavo taglio e il settimo consecutivo. Il Ftse Mib di Milano si distingue, guadagnando l’1,3% e raggiungendo un nuovo picco dal ottobre 2007 nell’ultima giornata di scambi. Anche i mercati di Francoforte con il Dax (+1,2%), Parigi con il Cac (+0,7%), Madrid con l’Ibex (+0,7%) e Londra con il Ftse 100 (+0,7%) hanno mostrato miglioramenti.
A livello settoriale in Europa, il settore tecnologico ha visto un incremento del 2,2%, grazie a un clima più disteso sul fronte commerciale e a prospettive favorevoli nei mesi a venire, soprattutto grazie ai progressi nell’IA. Anche il settore della sanità ha guadagnato il 2,1%, spinto da alcune importanti operazioni nel campo biotecnologico annunciate durante la settimana, che hanno rivitalizzato un settore sotto pressione da mesi. Il settore energetico ha registrato un aumento del 2%, sostenuto dall’aumento dei prezzi del petrolio e del gas: nella settimana il Wti è cresciuto del 6,3%, mentre il gas naturale sulla piattaforma TTF di Amsterdam è avanzato del 7,5%. D’altra parte, i settori dell’auto (-1,8%), dei media (-1,7%), dell’alimentare (-1,2%) e dell’immobiliare (-1,2%) hanno subito perdite.
Tra i titoli principali a Piazza Affari, spicca nella settimana St (+13,3%), che beneficia sia del rinnovato interesse per il settore tecnologico sia delle voci di un possibile riassetto societario tra Italia e Francia, entrambe azioniste. Nel settore, si distinguono anche Saipem (+6,3%) e Recordati (+4,1%). Invece, hanno mostrato performance negative Mediobanca (-4,5%), Brunello Cucinelli (-4,4%), Stellantis (-3,3%) e Iveco (-2,2%). Anche Leonardo (-3%) ha risentito delle divergenze sui tempi di implementazione degli impegni di aumento della spesa per la difesa dei paesi NATO, nonostante un aumento impressionante dall’inizio dell’anno del +102,9%.
I dati sull’occupazione americana, leggermente migliori delle aspettative, hanno stimolato gli acquisti sulle Borse europee, che hanno superato una mattinata di cautela per chiudere in rialzo. Nel dettaglio, a maggio sono stati creati 139.000 posti di lavoro rispetto al mese precedente, superando le attese di 125.000 nuovi posti, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,2%. Questo dato ha alleviato le preoccupazioni legate ai segnali di debolezza del mercato del lavoro statunitense in un contesto di turbolenze tariffarie, alimentando le speranze di un possibile taglio dei tassi da parte della Fed nella riunione di luglio.
In Europa, gli investitori valutano le dichiarazioni della presidente della BCE, Lagarde, che indicano una possibile pausa nei rialzi dei tassi di interesse dopo il recente taglio di 25 punti base. Sul fronte internazionale, l’attenzione è rivolta ai futuri colloqui tra il presidente americano Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping, seguiti a una telefonata recentemente descritta come positiva da entrambe le parti.
In questo scenario, il Ftse Mib di Milano chiude con un incremento dello 0,55% a 40,601 punti, raggiungendo i livelli più alti dal ottobre 2007. Anche gli altri mercati del Vecchio Continente mostrano incrementi.
La chiusura a Wall Street è stata decisamente positiva dopo i dati sul lavoro migliori delle attese a maggio e l’annuncio di un imminente vertice a Londra tra delegazioni americane e cinesi, con l’obiettivo di raggiungere un accordo commerciale. L’indice Dow Jones ha chiuso in rialzo, così come lo S&P500 e il Nasdaq Composite. Anche le quotazioni del petrolio sono aumentate, sostenute dalle aspettative di un miglioramento delle relazioni commerciali tra USA e Cina. Il Wti è cresciuto dell’1,90% a 64,57 dollari al barile mentre il Brent è avanzato dell’1,73% a 66,49 dollari al barile.
A Milano, l’attenzione è ancora focalizzata sul settore bancario. Alla vigilia, l’amministratore delegato di Banca MPS, Luigi Lovaglio, si è espresso con ottimismo riguardo l’offerta pubblica di acquisto lanciata su Mediobanca. Intanto si avvicina il 16 giugno, data dell’assemblea dei soci di Mediobanca. Tra i migliori titoli troviamo Recordati (+3,8%), favorito da un giudizio positivo di JPMorgan e dal rinnovato interesse per le fusioni e acquisizioni nel settore biotecnologico, e Unipol (+1,7%), mentre in coda troviamo Leonardo (-3,1%) e St (-0,5%) a seguito di prese di beneficio dopo i recenti rialzi e dalla debolezza dei tecnologici a Wall Street.
Sul mercato valutario, l’euro si muove ancora intorno a 1,14 dollari (il giorno precedente aveva chiuso a 1,145 dollari dopo aver raggiunto 1,15 dollari, il massimo da novembre 2021). Il prezzo del petrolio è in aumento, spinto dalle prospettive di una tregua commerciale dopo i colloqui tra USA e Cina. L’oro è stabile, mentre il bitcoin guadagna terreno. Lo spread tra il BTp e il Bund tedesco mostra un leggero calo, attestandosi a 96 punti, due in meno rispetto ai 98 del giorno precedente, consolidandosi ai minimi da marzo 2021. L’euro si attesta intorno a 1,14$, mentre il petrolio è in aumento. Il rendimento del decennale italiano ha mostrato una diminuzione rispetto alla chiusura precedente. Giovedì la BCE ha effettuato un ulteriore taglio dei tassi, portandoli dal 2,25% al 2%. Secondo Christine Lagarde, ora ci troviamo in una “posizione favorevole, ma l’incertezza rimane elevata”.
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