Boom dei Mercati: Milano +1,9%, Wall Street in Rialzo con Dj +1,4% e Nasdaq +1,5%!

La Cina si mostra aperta al dialogo con gli USA, a condizione che questi ultimi correggano gli errori e cancellino i dazi. Settimana ottimista per l’Europa; a Milano si concentra l’attenzione sul risiko bancario

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le Borse europee hanno raggiunto di nuovo i livelli precedenti all’introduzione dei dazi e hanno chiuso la prima sessione di maggio in positivo, incoraggiate dai risultati migliori del previsto del mercato del lavoro americano. La possibilità di iniziare discussioni tra USA e Cina sui dazi e la stagione delle trimestrali hanno evidenziato l’incertezza dovuta alla guerra commerciale. I principali indici europei hanno concluso la giornata in rialzo, con Francoforte che ha registrato il miglior risultato (+2,6%). Anche Milano (+1,92%) e Parigi (+2,33%) hanno mostrato una performance positiva.

A Wall Street la chiusura è stata anch’essa positiva, con il mercato che ha risposto bene ai dati favorevoli sull’occupazione e alla possibile riduzione delle tensioni tra Cina e USA.

L’indice Dow Jones ha chiuso la giornata con un incremento dell’1,39% a 41.317 punti, l’S&P 500 ha guadagnato l’1,47% arrivando a 5.686 punti e il Nasdaq Composite è salito dell’1,51% a 17.977 punti.

Dal punto di vista macroeconomico, ci sono state notizie favorevoli sull’inflazione, rimasta stabile nell’eurozona ad aprile (+2,2% come a marzo), sebbene l’indice core sia salito al 2,7% (da 2,5%). La BCE ha sottolineato che il processo di disinflazione continua nel suo cammino verso un ritorno stabile agli obiettivi (del 2%). Allo stesso tempo, le tensioni commerciali aumentano l’incertezza sulle prospettive inflazionistiche. I paesi dell’eurozona hanno registrato anche un miglioramento nell’attività manifatturiera: l’indice PMI ad aprile è salito a 49, da 48,6 di marzo, raggiungendo il livello più alto degli ultimi 32 mesi. Tuttavia, S&P ha abbassato nuovamente le previsioni di crescita del PIL per la maggior parte dei paesi a causa dell’impatto della guerra commerciale, prevedendo un rallentamento significativo dell’attività. In particolare, per l’Italia, l’agenzia prevede ora una crescita dello 0,5% quest’anno (da +0,6% di marzo) e dello 0,8% nel 2026 (ridotto da +1%). Per il futuro, S&P prevede una crescita dello 0,9% sia nel 2027 che nel 2028. Nel frattempo, l’inflazione nell’Eurozona è rimasta stabile ad aprile.

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La settimana è stata positiva per le Borse europee, favorite dai segnali di distensione sul fronte dei dazi e dalla speranza di progressi verso la fine del conflitto in Ucraina, seguita dalla firma dell’accordo sui minerali tra Kiev e Washington. A Piazza Affari, l’attenzione si è concentrata sul nuovo round di risiko bancario con l’offerta pubblica di acquisto di Mediobanca (+3,52% nella settimana) su Banca Generali (+9,06%), mentre il Ftse Mib ha chiuso la settimana con un avanzamento del 2,6%. Hanno registrato performance migliori Francoforte (+3,7%) e Parigi (+3,1%). Tra le blue chip milanesi si sono distinte in particolare Leonardo (+7,9%), Campari (+7,6%), Interpump (+7,4%), Recordati (+6,6%) e Prysmian (+6%), mentre hanno perso terreno solo Eni (-0,8%) e Tenaris (-0,3%), penalizzate dal calo del prezzo del petrolio che ha risentito delle preoccupazioni sulla stabilità dell’economia globale dopo la contrazione del PIL americano nel primo trimestre dell’anno.

Wall Street ha viaggiato in territorio positivo, con gli indici che hanno mostrato un rialzo grazie al favorevole rapporto sull’occupazione di aprile. In dettaglio, il mese scorso negli Stati Uniti sono stati creati 177.000 posti di lavoro (escluso il settore agricolo) rispetto al mese precedente, mentre gli analisti si attendevano un aumento di 133.000 posti. Si è trattato del 52esimo mese consecutivo con un saldo positivo. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,2%, in linea con le previsioni. Nel frattempo, Trump ha nuovamente attaccato il presidente della Fed, Jerome Powell. «La benzina sotto 1,98 dollari al gallone, il prezzo più basso in anni, i prezzi dei generi alimentari giù, l’energia giù, i tassi dei mutui giù, l’occupazione è forte e molte altre buone notizie, con miliardi di dollari che arrivano dai dazi. Siamo solo in una fase di transizione. Non c’è inflazione, la Fed dovrebbe abbassare i tassi!» ha scritto su Truth. Nel settore azionario, forte calo per Apple nonostante i dati trimestrali migliori delle attese, l’importante divisione servizi ha deluso il consenso; deboli anche i dati relativi alla Cina. Vira in positivo Amazon nonostante una guidance debole per l’attuale trimestre.

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Ad aprile, il tasso di inflazione annuale è risultato stabile rispetto a marzo: +2,2%. Lo indica Eurostat. I servizi sono attesi avere il tasso più alto (3,9% rispetto a 3,5% a marzo) seguiti da alimentari, alcol e tabacco (3% rispetto a 2,9%), beni industriali non energetici (0,6%, stabili) ed energia (-3,5% rispetto a -1%). Esclusa l’energia, il tasso annuale è salito al 2,8% (da 2,5%); escluso anche il cibo non processato (2,7% dopo 2,5%); togliendo energia, alimenti, alcol e tabacco (2,7% dopo 2,4%). In Italia, il tasso è rimasto stabile al 2,1% rispetto a marzo (0,9% in aprile 2024). I dati completi saranno pubblicati da Eurostat il 19 maggio.

Nella zona euro, nel mese di aprile, l’indice Pmi manifatturiero è salito a 49 da 48,6 di marzo, al livello più alto degli ultimi 32 mesi. «Il quarto aumento consecutivo dell’indice Pmi può essere visto come un segnale che la situazione nel settore manifatturiero si sta stabilizzando. Ciò costituisce una sorpresa date le molte incertezze e shock degli ultimi mesi. Tuttavia, la situazione rimane fragile, come dimostra il fatto che l’indice principale rimane al di sotto del valore soglia di 50. L’attività industriale rimane fortemente esposta alla politica tariffaria statunitense, ma il previsto forte aumento della spesa per la difesa nell’UE potrebbe contribuire a stabilizzare la situazione a lungo termine. Ciò è confermato dall’ottimismo del sondaggio, che è relativamente elevato se confrontato con la tendenza degli ultimi tre anni», ha commentato Cyrus de la Rubia, Chief Economist presso Hamburg Commercial Bank. Una lettura sopra 50 indica una espansione dell’attività economica, mentre una inferiore a 50 evidenzia una contrazione.

Sull’azionario a Piazza Affari, Prysmian (+6,3%) chiude da leader seguita Interpump (+5,19%) e Leonardo (+5,13%). Il colosso della difesa beneficia dei risultati positivi, e sopra le attese, della controllata USA Leonardo Drs di cui possiede il 72 percento, oltre che dei piani di riarmo europei che hanno spinto il titolo dall’inizio dell’anno con un guadagno di oltre l’80%. Chiudono in territorio positivo anche i principali titoli bancari protagonisti del risiko, con Unicredit (+3,24%) che ha guidato i guadagni, seguita da Bper (+2,47%), e Popolare di Sondrio (+2,45%); bene anche Mps (+2,2%) e Mediobanca (+1,25%). Le utility hanno sofferto con Terna tra i peggiori (-1,28%). Fuori dal paniere principale, acquisti su Danieli (+6,6%) dopo la firma del contratto con Ssab per il nuovo impianto siderurgico green per prodotti piani di Lulea in Svezia, per un valore pari a un miliardo di euro.

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Sul fronte dei cambi, l’euro è in rialzo a 1,1366 dollari e vale 163,7 yen, mentre il cross dollaro/yen è a quota 143,97. In calo il petrolio con il Brent giugno sotto i 62 dollari al barile, mentre sale il gas ad Amsterdam sui 33 euro al megawattora. In rialzo l’oro a 3.260 dollari l’oncia (+1,2%) e anche il bitcoin che viaggia a 96.842 dollari (+0,3%).

I rendimenti dei titoli governativi dell’Eurozona sono lievemente aumentati nell’ultima sessione settimanale e dopo le stime flash di Eurostat sull’inflazione dell’area che ad aprile è stata stabile (2,2% annuo) ma leggermente al di sopra delle previsioni. Il rendimento del BTp decennale italiano di riferimento ha chiuso le negoziazioni al 3,61% rispetto alla chiusura del 30 aprile al 3,56% (ieri 1 maggio il mercato è rimasto chiuso). Lo spread con il Bund a 10 anni si è però ridotto a 110 punti base rispetto ai 112 punti della sessione precedente. Spread in calo a 110 punti.

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