Nudisti contro esibizionisti, è lotta sul Ticino
Sui sabbioni accanto al fiume Ticino si trovano famigliole sdraiate a prendere il sole. Alcuni indossano il costume da bagno. Altri no. Nelle frasche verso il bosco si notano movimenti strani: uomini, coppie in cerca di un’avventura erotica. Vizzola Ticino, vicino all’aeroporto di Malpensa, da molti anni è la patria del naturismo dell’Insubria italiana. Un luogo isolato, lontano dalle case. Dove, per arrivarci, servono decine di minuti a piedi. Peccato che, negli anni, il “mare” del Varesotto sia stato scoperto anche personaggi in cerca di trasgressione: gay, etero, scambisti. Arrivano sul posto, iniziano perlustrazioni in lungo e in largo sulla spiaggia e, quando capita l’occasione, ne combinano di ogni.
E così nel 2010 il sindaco di Vizzola Ticino Romano Miotti disse basta: basta al sesso all’aperto, ma basta anche al naturismo. Già, il primo cittadino emise un’ordinanza “omnia” in cui vietava prostituzione, scarico abusivo di rifiuti e di “mostrare nudità con esibizione degli organi genitali”. Pena: una multa di 400 euro. Fine del naturismo sul Ticino. Anche per famiglie e bambini. Ora l’ordinanza è decaduta. Nudisti (ed esibizionisti) sono tornati. Che si fa?
L’Anita, l’Associazione naturista italiana ha chiesto “un incontro per individuare un’area da destinare alla pratica naturista e un metodo di collaborazione per il mantenimento della stessa”. In sostanza si chiede di individuare un’area sulle sponde del Ticino di circa 200-500 metri, ben delimitata e segnalata con dei cartelli, da destinare alla pratica del naturismo. Un gruppo di naturisti che fa riferimento alla realtà associativa è pronto ad impegnarsi a presidiare la zona nei fine settimana da maggio a settembre, in collaborazione con la Polizia locale per contrastare i fenomeni di oscenità. “Dopo la decadenza dell’ordinanza – scrivono ancora da Anita – il nudismo è nuovamente in crescita sulle sponde del Ticino e con l’arrivo della bella stagione, se lasciato ancora completamente libero e non regolamentato, rischia di portare con sé i fenomeni di degrado che hanno portato all’emanazione dell’ordinanza stessa, vanificando di fatto gli sforzi compiuti dalle forze dell’ordine negli scorsi due anni”. La delimitazione di un’area per naturisti avviene già in alcuni Comuni italiani e funziona bene. E a Vizzola? Per ora dal municipio non sono arrivate risposte. Fra i problemi emersi vi è la presenza del Parco del Ticino. E’ possibile costruire un’area attrezzata, seppure minimal, all’interno di un’area protetta? Forse no. Eppure a pochi chilometri è sorto l’aeroporto internazionale di Malpensa. Fra poco sul Ticino decollerà pure il naturismo organizzato? Si vedrà.
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