La compagnia tedesca chiude l’anno con un incremento delle vendite del 9% raggiungendo i 2,17 miliardi di euro, con un profitto netto che sale a 108 milioni
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – In primo piano a Francoforte, Tkms si distingue dopo aver registrato un incremento nelle vendite e nei profitti per l’anno fiscale 2025, in un periodo in cui l’Europa sta aumentando gli acquisti di sottomarini e navi militari. Questa crescita è spinta dai primi risultati finanziari seguiti alla separazione dal conglomerato industriale Thyssenkrupp e alla successiva offerta pubblica iniziale. Nello specifico, per l’anno fiscale terminato il 30 settembre, le vendite hanno avuto un aumento del 9% su base annuale, raggiungendo i 2,17 miliardi di euro, mentre il profitto netto è cresciuto fino a 108 milioni, dai 88 milioni del 2024. L’Ebit rettificato ha visto un’impennata del 53% arrivando a 131 milioni, con un margine Ebit rettificato al 6%. Il portafoglio ordini della società è aumentato del 55%, toccando i 18,23 miliardi di euro. Durante l’anno fiscale 2025, Tkms ha completato la costruzione di quattro sottomarini per la marina tedesca, il più grande ordine della sua storia.
«Questi risultati cruciali evidenziano un consolidamento della nostra posizione nel mercato» e «forniscono una base solida per una crescita futura continua», ha commentato Oliver Burkhard, CEO di Tkms, attraverso un comunicato. «Il nostro modello di business orientato al lungo termine e un robusto portafoglio ordini ci rendono resistenti ai cambiamenti economici e politici», ha aggiunto il CEO, evidenziando che l’azienda ha «un notevole potenziale per espandere ulteriormente il nostro business». Tuttavia, la società ha emesso una previsione degli utili per il 2026 piuttosto prudente, sottolineando la sua dipendenza da grandi ordini singoli e da piani di pagamento che possono estendersi per diversi anni. Per il 2026, l’azienda prevede un utile operativo rettificato tra i 100 e i 150 milioni di euro, rispetto ai 131 milioni generati nel 2025. L’azienda ha ribadito le sue previsioni a medio termine, aspettandosi un margine Ebit rettificato di almeno il 7% nel medio termine e mira a un tasso di crescita annuale medio delle vendite del 10%.
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