Dazn completa l’acquisto dell’australiana Foxtel da News Corp e Telstra, valutando l’azienda a 2,2 miliardi di dollari
Questo acquisto rappresenta per Dazn un importante ingresso nel mercato australiano, noto per la sua passione per lo sport. Inoltre, l’accordo prevede l’ingresso di nuovi azionisti nella compagine di Dazn: News Corp di Rupert Murdoch, che acquisisce una quota del 6%, e Telstra, il principale operatore di telecomunicazioni australiano, che ottiene il 3% della piattaforma di streaming sportivo.
Dazn ha ufficializzato ieri l’acquisizione del Gruppo Foxtel, di cui News Corp deteneva il 65% e Telstra una quota di minoranza, per un valore complessivo di 2,2 miliardi di dollari (debiti inclusi), operazione che resta soggetta alle approvazioni normative del caso.
Si tratta dell’acquisto più significativo nella storia di Dazn, che in Europa possiede già un vasto assortimento di diritti sportivi tra cui la Serie A in Italia, la Bundesliga in Germania e la Ligue 1 in Francia, limitandoci al calcio. Solo il mese scorso, Dazn ha annunciato un accordo da un miliardo di dollari con la Fifa per trasmettere la nuova edizione della Coppa del Mondo per club l’anno prossimo.
Per il CEO Shay Segev, acquisire Foxtel rappresenta un passo in avanti verso l’obiettivo di far diventare Dazn “la casa globale dello sport”: «Gli australiani sono tra i più grandi consumatori di sport al mondo, il che rende questo accordo straordinariamente promettente per Dazn» ha commentato.
Da parte loro, News Corp e Telstra non solo cedono le loro quote in Foxtel, ma si assicurano anche una posizione strategica all’interno della piattaforma controllata da Access Industries di Len Blavatnik, che può vantare un portafoglio di investimenti del valore di oltre 35 miliardi di dollari e include anche una quota di maggioranza nel Warner Music Group.
È importante sottolineare che, passando Foxtel e il suo pacchetto di diritti – inclusi quelli per l’Australian Football League, Cricket Australia e Nrl – sotto il controllo di Dazn, News Corp può concentrarsi maggiormente sul suo business principale. Robert Thomson, CEO di News Corp, ha dichiarato che la vendita permetterà al conglomerato di focalizzarsi sulle sue attività in più rapida espansione, come Dow Jones, l’editore del Wall Street Journal, il mercato immobiliare online e l’editoria di libri.
D’altro canto, Rupert Murdoch si assicura un ruolo diretto in Dazn, compreso un posto nel consiglio di amministrazione riservato a News Corp, mantenendo così una posizione di rilievo nel settore dei media sportivi, nonostante la cessione della partecipazione in Foxtel.
Per quanto riguarda Dazn, i dati ufficiali parlano di circa 20 milioni di abbonati paganti e quasi 60 milioni di utenti, con 90mila eventi live ogni anno disponibili per 300 milioni di spettatori. L’incorporazione di Foxtel in Dazn eleva i ricavi proforma del Gruppo a 6 miliardi di dollari, con un fatturato di 3,2 miliardi di dollari chiuso nel 2023. «Nel 2024 Dazn raggiungerà la profittabilità», ha annunciato il CEO Segev lo scorso luglio a Milano durante la presentazione della nuova stagione sportiva. Nel 2022, le perdite avevano superato il miliardo di euro.
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