Bruxelles indaga su possibili sussidi illeciti della Cina per una fabbrica automobilistica
Il gigante automobilistico cinese Byd, leader mondiale nella produzione di veicoli a batteria e ibridi plug-in, è sotto osservazione da parte dell’Unione Europea. Secondo quanto riportato dal Financial Times, che cita due fonti informate sui fatti, Bruxelles sta esaminando se il governo cinese abbia erogato sussidi non autorizzati per la costruzione di un impianto di produzione di auto elettriche in Ungheria, il primo del genere per Byd in Europa. Si prevede che tale impianto diventi operativo in autunno e una seconda unità di produzione dovrebbe essere inaugurata in Turchia entro i primi mesi del 2026. Complessivamente, questi stabilimenti avranno una capacità produttiva di mezzo milione di automobili all’anno, evidenziando l’ambizione di Byd di espandere rapidamente la sua presenza in Europa, partendo da una base quasi inesistente, con l’obiettivo di raggiungere il 10% del mercato delle auto elettriche entro il 2030. La velocità di crescita di questo attore del settore non permette di escludere eventuali colpi di scena.
L’inchiesta dell’UE sugli aiuti di Stato presunti è ancora in una fase iniziale e non è stata formalmente comunicata né all’azienda né al governo cinese. Qualora si confermasse che Byd ha beneficiato di sovvenzioni statali non permesse (l’anno scorso, l’Istituto Kiel ha pubblicato uno studio che mostrava come Byd avesse ricevuto 3,7 miliardi di dollari in sussidi dal 2020 al 2022, oltre a significativi incentivi all’acquisto dei suoi veicoli), l’azienda potrebbe affrontare conseguenze non ancora definite, che potrebbero includere una riduzione della capacità produttiva e l’applicazione di sanzioni.
Il ministro ungherese per l’Europa, Janos Boka, ha dichiarato al Financial Times che il governo di Budapest non è stato informato dell’indagine. «Non è una sorpresa – ha affermato Boka – e si sa che ogni investimento realizzato in Ungheria finisce molto rapidamente sotto il controllo della Commissione». Questa mossa non sembra destinata a migliorare le relazioni commerciali con la Cina. Infatti, Bruxelles ha recentemente imposto dazi antidumping che vanno dal 7,8% al 35,3% sugli importi di auto elettriche cinesi, aggiungendosi al 10% già in vigore, con Byd che si trova a dover affrontare un dazio complessivo del 27%.
I rapporti tra il presidente ungherese Viktor Orbán e il presidente cinese Xi Jinping sono eccellenti, tanto che Budapest è riuscita ad attrarre un quarto di tutti gli investimenti cinesi in Europa negli ultimi anni. L’Ungheria si aspetta un investimento da 4 miliardi di euro da parte di Byd nella regione di Szeged, nel sud del Paese, che potrebbe creare fino a 10.000 posti di lavoro. In Ungheria sono presenti anche altri giganti cinesi del settore delle batterie per auto, come Catl e il produttore Nio, oltre a noti marchi automobilistici europei come Audi, Mercedes-Benz, BMW, Opel e Suzuki.
Recentemente è emersa la notizia che Byd sta considerando la possibilità di costruire un nuovo stabilimento in Germania, lo stesso paese dove è situata la gigafactory europea della concorrente Tesla. Tuttavia, Alfredo Altavilla, consulente speciale di Byd in Europa, ha smentito tali voci martedì scorso, descrivendole come «completamente illogiche». Altavilla ha inoltre precisato che il processo di selezione per il terzo stabilimento è in corso e si prevede che sarà completato entro 7-8 mesi. Al momento, tutte le opzioni sono considerate aperte e nessuna decisione è stata ancora presa.
Byd è in una fase di crescita esponenziale da anni. Con 4,25 milioni di veicoli passeggeri venduti nel 2024, di cui 1,76 milioni completamente elettrici, l’azienda ha registrato un incremento del 41% rispetto all’anno precedente. L’obiettivo per quest’anno è superare i 5,5-6 milioni di unità consegnate, con un’espansione anche in Sud America e Asia. Finora, più del 90% delle vendite è avvenuto in Cina, dove la compagnia, fondata e guidata dal miliardario Wang Chuanfu e con Warren Buffett tra gli azionisti principali, detiene una posizione di leadership assoluta. A fine 2024, Byd deteneva il 16% del mercato totale e il 34% del solo segmento delle elettriche.
Dall’inizio dell’anno, il titolo Byd ha guadagnato oltre il 40% e la sua capitalizzazione di mercato ha superato i 160 miliardi di dollari, rispetto agli 80 miliardi di un anno fa. A sostenere il rialzo del titolo, nelle ultime settimane, è stato l’annuncio di un nuovo promettente sistema di guida assistita chiamato God’s Eye, che sarà disponibile anche sui modelli più popolari e accessibili, e l’introduzione di un sistema di ricarica ultraveloce che permette di ottenere un’autonomia di 400 km con soli 5 minuti di ricarica, grazie a una tecnologia elettrica avanzata da 1000 volt.
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