Incremento del 25,7% e del 4,7% nei titoli a Hong Kong e Shenzhen. L’obiettivo principale è migliorare l’uso delle risorse per aumentare la competitività delle aziende statali in un contesto di crescente predominanza dei veicoli elettrici, molti competitori e una feroce competizione sui prezzi
Il principio della selezione naturale non si limita solo all’industria occidentale. Anche nel settore automobilistico cinese è giunta l’era della consolidazione. Questo periodo di significativa trasformazione coinvolge le principali aziende statali attraverso grandi operazioni di ristrutturazione. Dongfeng Motor Group (Dongfeng) ha visto un incremento fino al 90% nel suo valore di mercato alla Borsa di Hong Kong in seguito all’annuncio di un possibile riassetto da parte della sua azienda madre, Dongfeng Motor Corp.
Contemporaneamente, Chongqing Changan Automobile (Changan) ha rivelato che il suo azionista indiretto, China South Industries Group Co., sta considerando una mossa simile. Anche qui, l’intento è di ottimizzare le risorse per potenziare la competitività delle aziende statali in un mercato sempre più influenzato dai veicoli elettrici, dalle innovazioni tecnologiche e da un vasto numero di concorrenti, che superano il centinaio. Queste notizie hanno immediatamente impattato i mercati finanziari, con Changan che ha registrato un aumento del quasi 5% alla Borsa di Shenzhen e Dongfeng che, dopo un picco iniziale dell’86%, ha concluso con un aumento del 25,7%.
Questa tendenza è visibile anche in Europa e negli Stati Uniti. I produttori di auto tradizionali cinesi stanno faticando a star al passo con l’avanzamento verso l’elettrificazione. Dal luglio 2024, per la prima volta, le immatricolazioni di veicoli Nev (veicoli a nuova energia, prevalentemente elettrici a batteria e plug-in) hanno superato il 50% del mercato cinese. La crescita rapida e apparentemente inarrestabile di compagnie come Byd, che produce esclusivamente Nev ed è diventata il marchio più venduto in Cina (35% del mercato), ha radicalmente modificato gli equilibri del settore, spingendo le aziende storiche a rivedere le loro strategie per non rimanere indietro.
Per ora non si parla di una fusione tra Dongfeng e Changan, ma di ristrutturazioni separate che potrebbero portare a una nuova distribuzione delle risorse e a una aumentata competitività di mercato. Secondo gli analisti di Morgan Stanley, questo processo potrebbe accelerare il consolidamento dell’industria automobilistica cinese, favorendo un’allocazione più efficace degli investimenti verso marchi e prodotti innovativi.
Queste manovre potrebbero beneficiare non solo il settore dei veicoli elettrici ma anche quelli più tradizionali. Migliorare l’economia di scala nella produzione, negli approvvigionamenti e nella distribuzione può aiutare a ridurre i costi, soprattutto in un mercato caratterizzato da una competizione intensa e una guerra dei prezzi. Tuttavia, non è esclusa la possibilità di una certa cannibalizzazione tra i marchi.
Dongfeng Motor Group è una società a controllo statale (Soe, State-owned enterprise) ed è controllata da Dongfeng Motor Corporation, che a sua volta è sotto il controllo della Commissione per la supervisione e l’amministrazione delle attività statali (Sasac), l’organo governativo che gestisce le grandi imprese statali cinesi.
Changan Automobile è anch’essa una Soe, con azionista indiretto di controllo China South Industries Group Corporation, un conglomerato statale sotto la supervisione del governo di Pechino.
Altre importanti aziende statali nel settore automobilistico cinese includono Saic Motor (che ha portato al successo MG Motor in Europa), Baic e Faw, tutte partner di grandi gruppi europei.
Sasac ha avuto un ruolo fondamentale nel promuovere la transizione delle principali aziende automobilistiche cinesi verso i veicoli a nuova energia. Negli ultimi due anni, Dongfeng, Changan e Faw Group hanno investito circa 5 miliardi di dollari nel settore Nev. Nel 2024, Sasac ha confermato l’intenzione di potenziare l’innovazione e l’integrazione industriale per consolidare la leadership della Cina nel settore automobilistico.
Secondo il presidente, Zhang Yuzhuo, la commissione valuterà separatamente le operazioni Nev delle tre aziende statali basandosi su criteri quali la tecnologia, la quota di mercato e le prospettive di sviluppo. L’obiettivo è promuovere la crescita di un’industria automobilistica statale più efficiente e all’avanguardia.
L’annuncio delle ristrutturazioni ha già influenzato notevolmente le Borse, con significativi aumenti per Dongfeng e Changan. Tuttavia, questi processi necessiteranno di tempo e di una pianificazione accurata per assicurare risultati ottimali. Morgan Stanley prevede una riorganizzazione graduale, che inizierà a livello delle società madri per poi estendersi alle società quotate.
Nel 2024, Dongfeng – che ha recentemente formato una partnership strategica in Italia con Dr Automobiles per il rilancio del marchio Tiger – ha venduto 2,48 milioni di veicoli, mentre Changan ha raggiunto 2,68 milioni di unità, includendo sia modelli a combustione interna che veicoli elettrici. Byd, invece, ha dominato il mercato con 4,27 milioni di veicoli a nuova energia venduti nello stesso periodo.
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