L’iniziativa potrebbe ostacolare i piani di Altman per il futuro di OpenAI, incluse la trasformazione in entità profittevole, la raccolta di capitali e l’avvio della joint venture Stargate
Un gruppo di investitori guidato da Elon Musk ha proposto di acquistare la fondazione non-profit che gestisce OpenAI con un’offerta di 97,4 miliardi di dollari, scatenando una battaglia aperta con il CEO Sam Altman sul destino dell’azienda dietro ChatGPT. Altman ha prontamente accettato la sfida, rispondendo con un secco “No grazie”.
Secondo quanto riportato inizialmente dal Wall Street Journal, l’offerta è stata resa pubblica tramite un comunicato che critica direttamente la strategia di Altman: “Se Sam Altman e l’attuale consiglio di amministrazione di OpenAI desiderano trasformare l’organizzazione in una società completamente profittevole, è essenziale che la fondazione sia adeguatamente compensata per la perdita di controllo sulla tecnologia più rivoluzionaria del nostro tempo”. Il comunicato aggiunge: “In quanto co-fondatore di OpenAI e leader più innovativo e di successo nel settore tecnologico, Musk è la figura ideale per salvaguardare e sviluppare ulteriormente la tecnologia di OpenAI”.
Marc Toberoff, avvocato di Musk, ha inoltrato questa offerta non richiesta al consiglio di OpenAI, come riferito dal Journal, accompagnata da una richiesta ai procuratori generali del Delaware e della California per assicurare un’asta aperta e trasparente per gli asset di OpenAI.
Questa manovra potrebbe complicare i progetti di Altman per il gigante dell’intelligenza artificiale, che includono la trasformazione in un’entità profittevole, la raccolta di nuovi capitali e il lancio della joint venture Stargate. OpenAI è attualmente in fase di raccolta di un nuovo round di finanziamenti da 40 miliardi di dollari, che valuterebbe l’azienda circa 300 miliardi di dollari. La Stargate, dal canto suo, promette di generare investimenti fino a 500 miliardi di dollari per infrastrutture di data center negli USA nei prossimi quattro anni, e ha ricevuto l’approvazione di Donald Trump alla Casa Bianca.
Altman ha immediatamente respinto l’offerta di cessione, comunicando il suo rifiuto attraverso il social media di Musk, X, e non ha perso l’occasione per un pizzico di sarcasmo aggiungendo: “Se vuoi, possiamo comprare Twitter (ora X, ndr) per 9,74 miliardi di dollari”. Musk ha risposto duramente a Altman, chiamandolo “truffatore”, sottolineando l’ostilità personale tra i due.
Il piano di Musk includerebbe una fusione tra OpenAI e xAI, il marchio di intelligenza artificiale del proprietario di Tesla e SpaceX, che è anche un influente collaboratore di Trump nel Dipartimento per l’efficienza governativa, incaricato di riformare l’amministrazione pubblica. La vicinanza di Musk al Presidente ha sollevato intense polemiche per potenziali conflitti di interesse, dato che i suoi affari beneficiano di contratti federali miliardari e sono soggetti a regolamentazioni governative. Un’acquisizione di OpenAI da parte sua potrebbe generare ulteriori controversie.
Tra gli altri partecipanti all’offerta per OpenAI ci sono Valor Equity Partners, Baron Capital, Atrides Management, Vy Capital, 8VC (società finanziaria del co-fondatore di Palantir, Joe Lonsdale) e Ari Emanuel, CEO di Endeavor, un’importante azienda di intrattenimento di Hollywood.
Da anni Musk è un acerrimo rivale di Sam Altman, con cui aveva originariamente cofondato OpenAI nel 2015, prima di una rottura nei rapporti seguita da un tentativo fallito di Musk di prendere il controllo del gruppo.
“È ora che OpenAI torni ad essere una forza per il bene, open-source e concentrata sulla sicurezza, come una volta”, ha dichiarato Musk attraverso l’avvocato Toberoff in una nota pubblicata dal Journal.
Recentemente, Musk ha attaccato OpenAI e Altman con una serie di azioni legali, ritirate e poi ripresentate, che accusano l’organizzazione di aver tradito la sua missione originale non-profit, trasformandosi in un’azienda profittevole in collaborazione con Microsoft, il suo principale investitore, per creare un monopolio nell’IA. Musk ha anche espresso critiche verso la venture Stargate, che include Oracle e SoftBank, sostenendo che non dispone delle risorse necessarie per mantenere le promesse fatte.
Poco dopo la notizia dell’offerta di Musk per OpenAI, Altman è tornato sull’argomento affermando che Musk “sta cercando di rallentarci. È chiaramente un rivale. Dovrebbe competere con un prodotto migliore invece di ricorrere a tattiche e azioni legali”.
Articoli simili
- Trump investe 500 milioni in IA: scopri i dettagli del mega-investimento!
- Musk Sfida Apple: Accusa di Favoritismo verso ChatGPT, “È Politica?”
- Accordo Storico: OpenAI e Amazon, 38 Miliardi per i Cloud!
- OpenAI investe mille miliardi: un piano ambizioso per le infrastrutture AI!
- Tesla: Enorme Pacchetto Retributivo Proposto per Elon Musk!