Musk Sfida Apple: Accusa di Favoritismo verso ChatGPT, “È Politica?”

Elon Musk minaccia azione legale contro Apple, accusandola di favorire OpenAI a discapito di Grok e X

“Perché l’Apple Store rifiuta di includere X e Grok tra le app ‘Imperdibili’? X è l’app di notizie più scaricata al mondo e Grok è al quinto posto tra le app più popolari. Sta forse Apple facendo gioco di squadra? Vogliamo delle risposte”, con queste parole Elon Musk ha espresso il suo disappunto in un acceso post sulla sua piattaforma X, rivolgendo l’ennesima critica ad uno dei giganti della Silicon Valley. L’accusa principale è che Apple favorirebbe l’app ChatGPT di OpenAI all’interno dell’App Store, mettendo così i bastoni tra le ruote alle applicazioni concorrenti, come Grok, creata dalla sua impresa xAI.

Secondo Musk, ciò rappresenterebbe una “evidente violazione delle normative antitrust”. La questione chiave, come sottolineato da lui, è l’esclusione delle sue app dalla sezione “Must Have” del negozio digitale, nonostante X sia “l’app di notizie più popolare al mondo” e Grok si trovi al quinto posto nella classifica generale. “Apple impedisce a qualsiasi altra azienda di intelligenza artificiale, che non sia OpenAI, di raggiungere il successo”, ha affermato, preannunciando l’avvio imminente di un procedimento legale.

Questa contesa scoppia a pochi mesi dall’annuncio di una partnership strategica tra Apple e OpenAI, che vedrà l’integrazione di ChatGPT in dispositivi come iPhone, Mac e iPad. Musk interpreta questo accordo come una mossa che altera il mercato a favore di un solo fornitore di tecnologia AI.

Tuttavia, le classifiche ufficiali dell’App Store raccontano una storia diversa: TikTok domina la vetta, seguito da Tinder, Duolingo, YouTube e Bumble. ChatGPT si posiziona al settimo posto, mentre la classifica di Grok non è confermata nelle liste ufficiali.

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Apple non ha commentato in merito. Ma il gigante californiano non è nuovo a questioni antitrust: a febbraio è stata multata dalla Commissione europea per 500 milioni di euro per violazioni della concorrenza, e negli USA, un giudice federale ha decretato che ha violato un’ingiunzione in un caso portato avanti da Epic Games. Di conseguenza, il potenziale contenzioso con Musk potrebbe attirare l’attenzione non solo delle autorità americane ed europee, ma anche di altri organismi di regolamentazione internazionali.

Sam Altman, CEO di OpenAI, ha risposto con un tocco di ironia, suggerendo che anche Musk non esita a usare X a proprio vantaggio. Inoltre, secondo il Financial Times, OpenAI e il suo cofondatore Altman stanno intensificando la competizione preparandosi a supportare una nuova impresa, Merge Labs, che mira a sfidare Neuralink di Musk, specializzata in neurotecnologie per lo sviluppo di interfacce cervello-computer. Merge Labs è in fase di raccolta di capitali, con una valutazione iniziale di 850 milioni di dollari.

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