La nuova normativa è immediatamente attiva, anche se il listing act, che mira a semplificare le regole europee sulle quotazioni, è atteso per giugno 2026
Euronext ha introdotto il Prospetto comune europeo, descritto come «un formato standard unico per le emissioni di azioni, che favorisce l’integrazione del mercato dei capitali e gli investimenti oltre confine in Europa». Questa novità è stata annunciata ieri dal mercato finanziario pan-europeo nella zona euro, che ha evidenziato come «per mantenere la competitività e l’innovazione europea nel lungo periodo, sia cruciale facilitare l’accesso ai mercati dei capitali del continente. Nonostante il listing act, finalizzato a semplificare le normative europee per le quotazioni, non sarà implementato prima di giugno 2026, è urgente incrementare le operazioni di Ipo in Europa». In risposta a questa necessità, Euronext ha iniziato a lavorare sul nuovo Prospetto comune europeo a novembre 2024, dopo l’annuncio del listing act.
Nel primo trimestre dell’anno, benché migliori rispetto allo stesso periodo del 2024, sono state registrate solo 17 nuove quotazioni in Europa, per un valore totale di 3,1 miliardi di euro, secondo i dati forniti da Pwc Uk. Nel trimestre finale dell’anno precedente, le Ipo erano state 20 per un totale di 3,3 miliardi di euro.
Il nuovo prospetto, ideato per essere utilizzato in tutti i Paesi in cui Euronext opera, «è in linea con la normativa europea attuale e offre benefici immediati sia per gli emittenti che per gli investitori», come riportato nel comunicato. È già disponibile e sarà utilizzabile per le prossime quotazioni nei mercati di Euronext. Questo modello integra i formati di prospetto preesistenti, come i prospetti tripartiti, il Prospetto della crescita UE per le PMI e il Prospetto di follow-on, a seconda dell’offerta selezionata dall’azienda. Il documento semplifica e armonizza il processo di quotazione azionaria nei sette mercati di Euronext (Amsterdam, Bruxelles, Dublino, Lisbona, Milano, Oslo e Parigi), riducendo la complessità e i tempi di preparazione per gli emittenti, sostituendo la tradizionale struttura a 21 sezioni con una più snella di 11 sezioni, come spiegato nel comunicato, che aggiunge: il prospetto è redatto in inglese per facilitare la comparabilità e l’accesso al capitale transfrontaliero, assicurando maggiore coerenza per gli investitori in tutte le giurisdizioni.
Il modello «è stato progettato per essere flessibile e adattabile, assicurando la conformità alle norme vigenti e preparandosi a integrare i cambiamenti futuri previsti dal listing act, che entrerà in vigore a partire da giugno 2026», ha sottolineato Euronext. Il Prospetto comune europeo «assicura una maggiore uniformità nel modo in cui le aziende presentano le loro informazioni, supportando una decisione più informata in tutte le giurisdizioni. Fornisce la coerenza e la comparabilità necessarie tra le giurisdizioni dell’UE».
L’intento è quello di permettere agli investitori di analizzare le offerte basandosi su una struttura e un linguaggio comuni, agevolando la valutazione delle opportunità e la presa di decisioni di investimento consapevoli a prescindere dal mercato di quotazione. Per assicurare un vasto supporto e una pratica implementazione, Euronext ha collaborato con diverse parti interessate europee, inclusi banchieri Ecm, consulenti legali, revisori, investitori ed emittenti, come precisato nel comunicato.
Articoli simili
- Borsa in Ascesa: Svolta Tedesca e Buyback Rivoluzionano l’Europa!
- Esma lancia allarme su criptoattività: attenzione alle piattaforme extra UE, avverte Bankitalia!
- Trump Usa Missili per Attirare Capitali: Scopri Come!
- Piazza Affari vola al +12,6% nel 2024! Banche trionfano, crisi per St e settore auto.
- Criptovalute: ESMA avverte, investire è “molto rischioso”!