Sostegno Governativo alla Proposta di Scambio Pubblico
Secondo una fonte all’interno del governo, la proposta di scambio pubblico avrebbe ottenuto il supporto delle autorità esecutive.
Dettagli della Joint Venture e Reazioni Governative
Un’importante alleanza strategica tra Generali e Natixis, nonostante l’opposizione espressa dal governo, è stata portata avanti. Philippe Donnet, CEO di Generali, e Nicolas Namias, Amministratore Delegato di Bpce, che possiede Natixis, hanno ufficialmente annunciato l’accordo il 21 gennaio. Questo accordo mira a creare un gigante europeo nella gestione del patrimonio, con asset per un totale di 1.900 miliardi di euro. Donnet ha chiarito che, nonostante Generali Investments Holding detenga 37 miliardi in Buoni del Tesoro, le decisioni sugli investimenti rimarranno a Trieste, assicurando così di non compromettere le finanze pubbliche italiane.
Mps presenta un’offerta pubblica di scambio su Mediobanca per un nuovo campione bancario italiano
Il governo ha manifestato significative perplessità riguardo la possibilità di mantenere a Trieste le decisioni d’investimento di Generali, data la creazione di una nuova entità con sede ad Amsterdam, che avrà un presidente, un CEO e un consiglio di amministrazione indipendenti. Nonostante ciò, il governo sembra unito riguardo all’iniziativa di Mps verso Mediobanca. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e la premier Giorgia Meloni non hanno commentato pubblicamente, ma è noto che il consiglio di amministrazione di Mps, controllato dal Tesoro, ha approvato preventivamente l’operazione.
Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, ha espresso il suo sostegno all’operazione, sottolineando l’importanza del libero mercato per rafforzare il sistema bancario italiano, già robusto. Anche Matteo Salvini, altro vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha mostrato il suo favore, menzionando l’interesse dell’Ops di Mps anche per Banco Bpm, difendendo quest’ultimo da un’altra offerta di scambio pubblico proposta da UniCredit il 25 novembre. Attualmente, il Tesoro detiene l’11,7% del capitale di Mps, mentre gli altri maggiori azionisti, Delfin e Caltagirone, possiedono rispettivamente il 9,9% e il 5%.
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