Fondo Sovrano Norvegese Taglia Legami con 11 Aziende Israeliane!

“La condizione attuale nella Striscia di Gaza rappresenta una profonda crisi umanitaria. Investiamo in aziende localizzate in una nazione attualmente in conflitto, e le circostanze in Cisgiordania e Gaza hanno subito un ulteriore peggioramento di recente. Di conseguenza, stiamo intensificando i nostri controlli”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato Tangen.

Recentemente, il fondo sovrano della Norvegia ha annunciato la vendita completa delle sue quote in undici aziende israeliane, come comunicato dal CEO del fondo, Nicolai Tangen. “Stiamo prendendo queste precauzioni in un contesto di conflitto molto delicato. La situazione nella Striscia di Gaza è una grave crisi umanitaria. Investiamo in aziende che operano in una nazione in guerra, e le condizioni in Cisgiordania e Gaza si sono ulteriormente deteriorate. Di conseguenza, stiamo intensificando i nostri controlli”, ha spiegato. “Le azioni che stiamo intraprendendo minimizzano i rischi semplificando la gestione in questo mercato e riducendo il numero di aziende che monitoriamo e che sono soggette al controllo del Consiglio etico”, ha aggiunto l’Amministratore Delegato del fondo sovrano norvegese.

“Questa è una decisione significativa. Sono soddisfatto che (la Banca Centrale) abbia risposto alla nostra richiesta e abbia agito rapidamente”, ha commentato il ministro delle Finanze di Oslo, Jens Stoltenberg. Il fondo “non dovrebbe avere interessi in aziende che contribuiscono alla guerra israeliana a Gaza e all’occupazione della Cisgiordania”, ha aggiunto Stoltenberg durante una conferenza stampa. Alla fine del primo semestre di quest’anno, il numero delle aziende israeliane in cui il fondo sovrano aveva partecipazioni era di 61.

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