Cleafy raccoglie 12 milioni! Round di finanziamento con United Ventures ed eCapital

La raccolta fondi della compagnia di cybersecurity milanese ora ammonta a 22 milioni di euro

Cleafy, azienda milanese attiva nel campo della cybersecurity bancaria, ha recentemente ottenuto 12 milioni di euro in un round di finanziamento guidato da United Ventures e dal fondo tedesco eCapital. Quest’ultimo investimento ha incrementato il totale dei capitali raccolti dall’azienda a 22 milioni di euro. Attualmente, la startup supporta più di 150 istituzioni finanziarie tra Europa e America Latina, proteggendo oltre 250 milioni di utenti. Tra i suoi clienti si annoverano importanti realtà come Ing, Bcc Iccrea Group, Illimity Bank e Bps (Suisse).

«Cleafy è un esempio eccellente di leadership tecnologica europea, essenziale per la sicurezza delle infrastrutture critiche. Con l’aumentare della complessità delle frodi, anticipare e neutralizzare gli attacchi prima che causino danni non è solo un vantaggio competitivo, ma una vera e propria necessità. La solida crescita e la notevole fedeltà dei clienti evidenziano che Cleafy ha creato qualcosa di veramente speciale. Siamo entusiasti di supportare l’azienda in questa nuova fase», ha commentato Fabio Pirovano, partner di United Ventures.

«Grazie a questo finanziamento, Cleafy rafforza la sua posizione come piattaforma in grado di identificare e interrompere attacchi informatici fraudolenti, anticipando di giorni i potenziali danni. I fondi raccolti saranno utilizzati per accelerare lo sviluppo della piattaforma predittiva, migliorare l’analisi delle minacce a livello globale e favorire una maggiore espansione nei mercati bancari chiave di Europa e America Latina», si legge nel comunicato ufficiale dell’azienda.

«Cleafy si distingue per la sua capacità tecnica unica: utilizza la telemetria cross-canale e l’analisi delle minacce per creare un quadro preciso di chi sta attaccando, come e con quali strumenti. Inoltre, la soluzione è progettata per essere efficacemente implementata in ambienti bancari complessi, non solo teoricamente. Siamo lieti di affiancare Cleafy nel trasformare questa tecnologia in un pilastro fondamentale per la protezione delle infrastrutture finanziarie critiche», ha dichiarato Lucas Merle, partner di eCapital.

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Cleafy opera analizzando l’origine, l’evoluzione e la diffusione degli attacchi attraverso canali digitali e sistemi interni. Integrando la telemetria di web, mobile, backend e rete con l’analisi delle minacce globali in tempo reale, la piattaforma è in grado di rilevare tempestivamente infrastrutture ostili, intenzioni degli attaccanti e i loro modelli operativi, trasformando così la prevenzione in una norma. Con il recente lancio di Cleafy for Workforce, l’approccio include ora anche la rilevazione di minacce interne e account compromessi all’interno delle aziende.

Il round di finanziamento si verifica in un momento critico, considerando le nuove normative europee come il DORA (Digital Operational Resilience Act) e i requisiti di cybersecurity introdotti dalla NIS2, che elevano significativamente il livello di resilienza digitale richiesto nel settore finanziario.

«Mentre i criminali utilizzano l’intelligenza artificiale per orchestrare attacchi sempre più rapidi e su larga scala, le banche europee spesso si difendono ancora con strumenti obsoleti e reattivi. Cleafy è nata per ribaltare questa situazione: analizziamo la formazione di un attacco e lo blocchiamo settimane prima che possa provocare danni. Il fatto che non abbiamo mai perso un cliente in più di dieci anni dimostra l’efficacia del nostro approccio», ha affermato Matteo Bogana, CEO e co-fondatore di Cleafy.

Un gruppo di criminali acquista credenziali rubate sul dark web e prova a sondare il portale di login inserendo solo i nomi utente – senza password – per identificare gli account attivi. Cleafy rileva questa attività nella fase di ricognizione, prima che venga compromesso anche solo un conto. Gli attaccanti cambiano strategia e diffondono un’applicazione contraffatta attraverso store non ufficiali, infettando circa venti dispositivi con malware mobile (varianti documentate: TrikMo, DroidBot).

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Cleafy identifica la minaccia entro poche ore. La banca adotta misure mirate solo sulle sessioni a rischio, impedendo che l’attacco possa essere replicato su larga scala: la campagna viene abbandonata prima di generare perdite, che in casi simili documentati avrebbero potuto ammontare fino a 7,5 milioni di euro.

L’intera gestione della risposta è affidata a un team di tre persone, che oggi si occupa di operazioni antifrode end-to-end, le quali in passato richiedevano un impegno di risorse significativamente superiore.

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