Borse in Calo in Europa, Milano Resiste! A Wall Street, Debutto Record per SK Hynix

La quotazione più grande di sempre per una compagnia straniera in America, mentre i mercati osservano le tensioni USA-Iran

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – L’interruzione della tregua tra USA e Iran, proclamata dal presidente Donald Trump, ha generato tensioni nelle borse europee questa settimana. La chiusura è stata negativa, tuttavia i danni sono stati contenuti grazie alla speranza di continuità nei dialoghi tra Washington e Teheran, e beneficiando sessione dopo sessione di vari elementi: da un recupero parziale nei settori tecnologici, dopo giorni di realizzo, a incrementi momentanei nei settori petrolifero e della difesa, fino agli acquisti nel settore bancario in previsione della stagione delle relazioni trimestrali.

Piazza Affari, dopo aver iniziato la settimana raggiungendo quasi i 53mila punti, il nuovo massimo storico, ha terminato con un calo dello 0,4% rispetto alla scorsa settimana. Le altre borse continentali hanno registrato perdite maggiori, con Londra che scende dell’1,7%, Parigi del 2% e Francoforte del 2,8%. Negli USA, buone performance per S&P 500 (+1%) e Nasdaq (+1,5%), mentre il Dow Jones ha visto un calo dello 0,6%.

Tra le principali aziende milanesi, la prima posizione è stata di Fincantieri (+6,2%), seguita da Nexi (+4,7%), Banco Bpm (+2,1%), Tenaris (+1,9%) e Mediobanca (+1,8%). Performances negative per Prysmian (-7,7%), Avio (-5,5%), Italgas (-3,2%), Buzzi (-3,1%) e Brunello Cucinelli (-2,5%). Nell’Eurostoxx 50, invece, in testa troviamo Prosus (+6,9%), Wolters Klurwer (+5%) e Deutsche Telekom (+3,9%), mentre in fondo alla lista Siemens Energy (-9,5%) e Rheinmetall (-9,3%). I nuovi scontri tra USA e Iran hanno anche portato a un aumento dei prezzi dell’energia, sebbene attenuato negli ultimi giorni: il petrolio Brent ha concluso la settimana con un aumento del 5,2%, e il gas del 7,1%. Nessuna variazione significativa per il cambio euro/dollaro.

Leggi l\'articolo :  Musk propone 97,4 miliardi per OpenAI, Altman rifiuta e compra X per 9,7 miliardi!

I mercati hanno chiuso la settimana su una nota di incertezza, terminando in modo disordinato mentre gli investitori attendono l’avvio della stagione delle relazioni trimestrali. La prossima settimana l’attenzione sarà rivolta principalmente alle banche americane, i cui risultati daranno indicazioni sulla resilienza dell’economia americana di fronte al conflitto in Medio Oriente. «L’Iran ha richiesto di continuare i ‘dialoghi’. Abbiamo accettato, ma gli USA hanno dichiarato che la tregua è terminata», ha affermato il presidente USA Donald Trump sui social. Fonti indicano che la Casa Bianca starebbe preparando una «escalation prolungata, ma controllata» con Teheran, piuttosto che un conflitto su larga scala.

In questo scenario Piazza Affari (+0,44%) chiude una sessione cauta in rialzo a 52.614 punti – non lontano dal record raggiunto il 6 luglio scorso -, spinta da settori finanziari e industriali. Più contrastati e meno dinamici gli altri mercati europei: Parigi +0,1% e Francoforte -0,1%.

Wall Street chiude in positivo. Il Dow Jones sale dello 0,29% a 52.637,09 punti, il Nasdaq avanza dello 0,29% a 26.281,61 punti mentre lo S&P 500 registra un aumento dello 0,42% a 7.575,30 punti. La giornata precedente è stata positiva a seguito della diminuzione dei prezzi del petrolio, con l’attenzione ancora focalizzata (e che rimane) sulle dinamiche USA-Iran. Oggi intanto ha debuttato sul mercato americano il titolo di SK Hynix, azienda sudcoreana produttrice di chip. Il gruppo, già noto nel Kospi, ha terminato la sessione odierna in Asia con una leggera diminuzione dello 0,27%. L’inizio è stato promettente, con le azioni aperte sul Nasdaq a 170 dollari, circa +14% rispetto al prezzo iniziale di 149 dollari.

Leggi l\'articolo :  Scoperto il Piano di Bff a Bankitalia: Coefficienti di Capitale Superati!

Sul fronte azionario, analogamente a quanto accaduto a Londra, l’azione di Vodafone Group ha visto un incremento di oltre il +10%, dopo la notizia che il miliardario francese Xavier Niel (Iliad) ha acquisito il 16% delle azioni. Il settore tecnologico rimane sotto osservazione, in seguito all’annuncio recente di Micron Technology, che investirà oltre 250 miliardi di dollari entro il 2035 per rispondere alla crescente domanda di chip di memoria per l’AI. In questo contesto, buone notizie per Meta Platforms dopo voci di corridoio che indicano che la controllata Facebook stia considerando di iniziare la produzione di un chip per l’AI a settembre.

A Piazza Affari, la protagonista della giornata è Nexi (+6,3%), che chiude in modo solido in testa al listino principale seguendo il voto favorevole del giorno precedente, nel Parlamento europeo, sul dossier dell’euro digitale. Buone performance anche nel settore automotive con Stellantis (+3,4%) – mentre i tribunali inglesi hanno emesso una sentenza principalmente a favore delle case automobilistiche riguardo lo scandalo dieselgate -, e nel settore delle costruzioni con Buzzi (+2,5%).

Positivi i titoli bancari: tutte le principali istituzioni finanziarie mostrano progressi, a partire da Mediobanca (+1,2%) e Unicredit (+1,3%). A supportare il settore contribuisce anche un report di Deutsche Bank, secondo cui la stagione delle trimestrali, ormai imminente, confermerà la solidità delle banche italiane. Tra i migliori del listino spicca anche Amplifon (+2,2%). Vendite nel settore opposto sul tech, con St (-1%) che non sfrutta il debutto Oltreoceano di SK Hynix e perde terreno in linea con il settore europeo. Deboli anche Eni (-1,2%), Diasorin (-1%) e Avio (-1,8%), insieme agli altri titoli del settore della difesa.

Leggi l\'articolo :  Crisi nel Club anti Co2: BofA e Citigroup Abbandonano il Nave!

Le quotazioni del petrolio rimangono stabili: il Wti si aggira intorno ai 71 dollari al barile, mentre il Brent si mantiene circa ai 75 dollari. Il gas naturale continua ad essere monitorato in un contesto di tensioni geopolitiche persistenti, ma mostra un calo a 49 euro al megawattora ad Amsterdam nel contratto Ttf di agosto. Sul mercato valutario, l’euro si posiziona a 1,143 dollari (stabile rispetto ai 1,1433 dollari della chiusura precedente).

Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale di riferimento e il Bund tedesco della stessa durata si è posizionato a 74 punti, in calo rispetto ai 75 punti della chiusura di ieri. Anche il rendimento del BTp decennale di riferimento è diminuito, segnando un ultimo valore del 3,80%, rispetto al 3,84% della chiusura precedente.

Articoli simili

Vota questo post

Lascia un commento