Nasce fide, il sistema “pragmatico” per imparare le lingue nazionali
Hallo, salut, ciao: durante la conferenza odierna tenutasi a Berna, la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha salutato la nascita di “fide”, il sistema d’apprendimento delle lingue elvetiche destinato agli immigrati. Ideato da un pool di esperti universitari, il metodo consente di imparare a comunicare e destreggiarsi nella vita di tutti i giorni, favorendo l’integrazione.
Simonetta Sommaruga ha espresso la sua soddisfazione a nome dell’Ufficio federale della migrazione: “la lingua è un presupposto imprescindibile per una buona integrazione. Per poter muoversi con facilità nel Paese di accoglienza, i migranti devono poter interagire con la realtà circostante. L’obiettivo perseguito con fide (“Français, Italiano, Deutsch: apprendimento, insegnamento e valutazione”) non è il superamento di un esame linguistico astratto, bensì la capacità di fronteggiare le sfide di ogni giorno. Ecco perché fide si rivolge sia a persone scolarizzate sia a persone non scolarizzate o con basso livello di scolarizzazione.” La consigliera federale ha altresì sottolineato come la mancata integrazione generi costi molto maggiori rispetto al promovimento dell’integrazione stessa.
Con fide i migranti imparano a destreggiarsi in situazioni concrete come una visita medica, una riunione di genitori o l’incontro con un vicino. Affrontando situazioni paragonabili a quelle della vita reale, l’apprendimento delle lingue viene velocizzato e l’integrazione viene agevolata.
Il sistema è stato sviluppato da specialisti provenienti da tutta la Svizzera, sotto l’egida dell’Istituto di plurilinguismo dell’Università di Friborgo, che si è fondato su un’inchiesta scientifica svolta tra oltre trecento immigrati. Il sistema, inoltre, rispetta gli standard fissati dal Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER), pur tenendo conto della specificità della Svizzera, paese in cui convivono diverse lingue e dialetti.
Il direttore dell’Ufficio federale della migrazione Mario Gattiker ha specificato che in una prossima tappa gli standard verranno implementati, entro un progetto più ampio che coinvolgerà anche i vari cantoni. Autorità, organizzatori di corsi e docenti possono scaricare la relativa documentazione a partire dall’estate 2012 su www.fide-info.ch.
Red./Com.
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