Scandalo Razzismo: Swatch Ritira Campagna in Cina, Calo a Zurigo!

La campagna controversa di Swatch che includeva un modello con gli “occhi a mandorla” incita al boicottaggio sui social dalla comunità cinese

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Un recente passo falso pubblicitario ha portato Swatch Group a una posizione difficile alla Borsa di Zurigo. L’azienda ha dovuto ritirare una campagna pubblicitaria ritenuta razzista, che ha suscitato forti reazioni e chiamate al boicottaggio attraverso i media sociali in Cina. La controversia è scaturita da un’immagine pubblicitaria in cui un modello effettuava il gesto degli “occhi a mandorla”, percepite da molti come una rappresentazione razzista. Swatch si è prontamente scusata tramite post su Instagram e su Weibo, la piattaforma social cinese, sabato, ammettendo di aver rimosso il controverso materiale pubblicitario a livello globale. “Ci scusiamo sinceramente per il disagio o i malintesi causati”, ha affermato l’azienda nel post. Nonostante le scuse, numerosi netizen hanno continuato a esprimere il loro disappunto, persistendo nelle richieste di boicottaggio verso i brand del gruppo Swatch, come Blancpain, Omega, Longines e Tissot.

“La reputazione del marchio ha subito un duro colpo. Credono davvero che delle semplici scuse possano sistemare tutto? Non funziona così”, ha commentato un utente cinese. Un altro utente ha sollecitato un intervento delle autorità cinesi contro l’atto razzista. Peter Xu, un influente fashion blogger cinese con più di sette milioni di follower su Weibo, ha osservato che, nonostante la bufera, le scuse tempestive potrebbero mitigare le conseguenze negative per Swatch in Cina. “È stata una scelta davvero infelice quella di pubblicare un’immagine del genere”, ha detto l’influencer. Questo incidente si aggiunge ad altre difficoltà per il gruppo, il cui valore delle azioni è sceso di oltre la metà dall’inizio del 2023. Inoltre, ora il gruppo deve affrontare un dazio del 39% sulle esportazioni negli Stati Uniti. Nell’ultimo anno, Swatch ha realizzato circa il 27% del suo fatturato in Cina, Hong Kong e Macao. I ricavi nel 2024 hanno registrato una diminuzione del 14,6%, attestandosi a 6,7 miliardi di franchi svizzeri, influenzati soprattutto dalla ridotta domanda in Cina e da un generale calo del consumo a livello mondiale.

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