Lithium Americas vola in Borsa: scommessa del Governo USA!

Un’azienda canadese collabora con General Motors negli USA per sviluppare un vasto giacimento di litio, ma ora si ritrova sotto la lente dell’amministrazione Trump che valuta di chiedere contropartite per un prestito pubblico

Dopo aver investito in MP Materials e Intel, l’amministrazione Trump sembra ora interessata a Lithium Americas, considerando l’acquisto di una partecipazione che potrebbe arrivare fino al 10%.

L’azienda, originaria del Canada, è coinvolta negli Stati Uniti in un progetto congiunto con General Motors per lo sviluppo di Thacker Pass, un vasto giacimento nel deserto del Nevada. Questo progetto, che dovrebbe partire nel 2028, ha l’obiettivo di aumentare di otto volte la produzione statunitense di carbonato di litio, utilizzato nelle batterie, riducendo così la dipendenza dagli approvvigionamenti cinesi.

Nonostante Australia e Cile abbiano superato la Cina nella produzione di litio, quest’ultima controlla ancora il 75% della capacità di raffinazione a livello mondiale.

La potenziale acquisizione di una quota di Lithium Americas rappresenterebbe un altro passo nel capitalismo di Stato promosso dalla Casa Bianca. Questa notizia è stata inizialmente diffusa da Reuters e ha rapidamente influenzato il mercato: in poche ore, il valore di Lithium Americas è quasi raddoppiato, con un incremento di circa il 90% nelle borse di Toronto e New York, dove le azioni hanno raggiunto i 5,80 dollari, valutando il 10% dell’azienda a 130 milioni di dollari.

Anche altre aziende del settore hanno mostrato una reazione immediata, con Albemarle, l’unico produttore di litio negli USA fino a quel momento, che ha visto le sue azioni salire di oltre il 4% a Wall Street il 24 mercoledì.

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Nonostante i rumors sulla vendita di una quota al governo degli Stati Uniti, Lithium Americas ha confermato che sono in corso trattative con il Dipartimento dell’Energia, che includono anche il partner GM, riguardo Thacker Pass e in particolare un prestito pubblico di 2,3 miliardi di dollari per finanziarne lo sviluppo, approvato nel 2024 prima dell’elezione di Donald Trump.

Le discussioni includono anche la richiesta di “condizioni aggiuntive” da parte del Dipartimento dell’Energia per l’erogazione del prestito, ha specificato Lithium Americas.

Il comunicato è breve e manca di dettagli, così come i commenti raccolti da Reuters dalla Casa Bianca: un funzionario ha affermato che “Trump supporta il progetto”, ma ha aggiunto che il presidente vuole che sia “un successo e che sia equo per i contribuenti, perché il denaro gratis non esiste”.

Queste brevi dichiarazioni sembrano comunque confermare che si stia considerando un’azione simile a quelle già intraprese con Intel e MP Materials, non solo diventando il principale azionista del Pentagono, ma garantendo anche un prezzo minimo di acquisto per i futuri prodotti di terre rare.

Per il litio di Thacker Pass, sembra che il peso maggiore potrebbe ricadere su General Motors. Secondo varie indiscrezioni, che includono fonti come Bloomberg, il governo degli USA, nelle trattative sul prestito, starebbe premendo su GM affinché rinunci in parte o totalmente alla sua quota in Thacker Pass o si impegni ad acquistare tutta la produzione della prima fase del progetto, che ammonta a 40.000 tonnellate di carbonato di litio all’anno, sufficienti per circa 800.000 auto elettriche.

GM aveva acquistato il 38% di Thacker Pass l’anno precedente per 625 milioni di dollari, ottenendo il diritto di acquistare tutta la produzione della prima fase e una porzione della seconda per vent’anni.

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Il governo USA, che aveva approvato il progetto durante il primo mandato di Trump, ora esprime preoccupazioni sulla restituzione del prestito, concesso dall’amministrazione Biden, dato il basso prezzo del litio, influenzato dall’eccessiva produzione cinese.

Senza il sostegno finanziario pubblico e senza ulteriori investitori privati, che potrebbero essere difficili da attrarre, lo sviluppo della miniera e degli impianti di raffinazione in Nevada potrebbe dover essere interrotto.

Un portavoce di GM ha confermato che il prestito è “una parte essenziale dei finanziamenti per portare sul mercato questa importante risorsa”. GM “crede fermamente nel progetto, che risponde agli obiettivi dell’amministrazione USA, e ha già investito quasi un miliardo di dollari nello sviluppo, inclusa una lettera di credito da 200 milioni”.

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