Kering Stabile: Risultati Oltre le Aspettative, Tutti Occhi su Rivoluzione Gucci!

Previsioni in ribasso ma con risultati leggermente superiori alle attese per il 2024, attenzione rivolta alla maison dopo la partenza di Sabato De Sarno

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Dopo aver registrato un incremento nelle prime ore del mattino, Kering è riuscita a stabilizzarsi ai livelli del giorno precedente alla Borsa di Parigi. Questo è avvenuto a seguito della pubblicazione dei risultati finanziari del 2024, che si sono rivelati marginalmente superiori alle previsioni, e della successiva conferenza con gli analisti. Di conseguenza, si è osservato un moderato incremento nel valore delle azioni dei marchi di lusso italiani, tra cui Brunello Cucinelli, Moncler e Salvatore Ferragamo.

La prudenza domina la scena in attesa che la direzione di Kering annuncii il nuovo direttore creativo per Gucci, il brand di maggiore successo del gruppo. Attualmente, si rumoreggia che Hedi Slimane, ex stilista di Celine fino allo scorso ottobre, possa assumere il ruolo, avendo già acquistato una residenza a Milano.

Nel corso dell’ultimo anno, il conglomerato francese che possiede Gucci, Saint-Laurent, e Bottega Veneta, oltre ad altri nomi di prestigio nel settore del lusso, ha segnalato una diminuzione delle vendite del 12% (sia a tassi di cambio correnti che costanti) arrivando a 17,19 miliardi di euro, e un crollo del profitto netto del 62% a 1,13 miliardi di euro. Il margine operativo si è ridotto al 14,9%, rispetto al 24,3% dell’anno precedente. Nel quarto trimestre, il fatturato ha subito una decrescita meno marcata, del 12% a 4,39 miliardi di euro, grazie a un miglioramento delle vendite in Cina e negli Stati Uniti. Gucci, in particolare, ha visto una diminuzione del 23% nei ricavi, scendendo a 7,65 miliardi di euro. Nel quarto trimestre, il fatturato è diminuito del 24% a meno di 2 miliardi di euro, ma durante la conferenza è stato rilevato che le vendite al dettaglio hanno mostrato segnali positivi in Nord America e nella regione APAC.

Leggi l\'articolo :  Dazn conquista l'Australia: News Corp e Telstra entrano nel capitale!

Luca Solca, analista di Bernstein, ha confermato il rating di ‘Market Perform’ per Kering, fissando un prezzo obiettivo di 220 euro (inferiore ai prezzi di mercato). L’esperto ha sottolineato che, nonostante i risultati del quarto trimestre siano stati migliori del consenso, non si è osservato un vero segno di ripresa per Gucci, che ha riportato un calo delle vendite del 24% nel quarto trimestre del 2024, peggio delle stime che si aggiravano intorno al -23%. Solca ha commentato che questa situazione non sorprende del tutto, data la recente partenza del direttore creativo, Sabato De Sarno. Tuttavia, ha notato che la performance degli utili operativi è stata migliore delle attese per quasi tutti i brand del gruppo. Il 2024 è stato descritto come un “annus horribilis” per Kering da Solca, che ora attende la nuova direzione creativa di Gucci, la quale, se accolta positivamente, «potrebbe agire come catalizzatore per il miglioramento sia dell’azienda che del mercato azionario».

Anche Jefferies ha consigliato prudenza su Kering, mantenendo il rating di ‘Hold’ con un prezzo obiettivo di 210 euro, significativamente sotto la quotazione attuale. Equita ha riconfermato un ‘Hold’ con un target a 245 euro, riconoscendo che i risultati sono stati meno negativi del previsto. «Non prevediamo grandi scosse per l’azione, date le minime sorprese positive», hanno concluso gli analisti.

Durante la conference call non sono state fornite ulteriori indicazioni sul 2025 né sul futuro di Gucci, perciò Barclays suggerisce di vendere le azioni, con un prezzo obiettivo di 190 euro, ben al di sotto del valore di mercato. L’incognita su Gucci rimane irrisolta, e nonostante un atteggiamento ottimista nella call, l’analisi rimane cauta poiché la visibilità sulla crescita e i margini del brand appare limitata per l’anno in corso. «L’obiettivo della direzione di raggiungere una crescita organica ‘mid high single digit’ appare ambizioso, considerando che Gucci è alle prese con il cambio di designer che introduce un’ulteriore incertezza», hanno aggiunto, ritenendo anche l’obiettivo di un ebit stabile «sfidante».

Leggi l\'articolo :  Accordo storico: Socar acquisisce IP, i dettagli dell'intesa con gli azeri!

La direzione di Kering ha indicato che il 2025 dovrebbe essere un anno di stabilizzazione per Gucci, con un primo semestre più debole e un miglioramento nei margini nel secondo. Non sono state fornite indicazioni specifiche su ricavi o margini di Gucci durante la call, ma è stato evidenziato che la partenza di Sabato De Sarno ha posto nuove basi, poiché il designer ha rafforzato la presenza del marchio nei prodotti più iconici e tradizionali. Il prossimo step, come ha spiegato la vice direttrice generale, Francesca Bellettini, sarà concentrarsi sulla desiderabilità e sull’aspetto più alla moda del brand. Tuttavia, il 2025 si prospetta ancora come un anno difficile per Gucci, che dovrà affrontare la razionalizzazione del wholesale. L’ambizione dei vertici di Kering è quella di raggiungere una crescita del 5% a livello organico nelle vendite nei negozi di prodotti venduti a prezzo pieno, con un trend in accelerazione durante l’anno, ma su questa prospettiva Barclays esprime dubbi.

Barclays, intanto, consiglia prudenza sul settore del lusso (Neutral). Più specificamente, raccomanda un Equal-weight su Moncler (con un target di prezzo di 56 euro, inferiore ai prezzi di mercato) e un ‘Overweight’ su Hermes (con un target di prezzo a 2540 euro, anch’esso inferiore alle quotazioni di mercato). Per Moncler, la banca prevede un calo del fatturato del 2% (a cambi costanti) nel quarto trimestre, con il brand Moncler in calo del 3% a circa un miliardo di euro, mentre Stone Island registra un aumento del 9% a 110 milioni. L’ebit margin del secondo semestre è previsto in calo al 34,1%, in ribasso di 250 punti base rispetto allo stesso periodo del 2023. Barclays teme che la sovraperformance che ha sempre caratterizzato Moncler rispetto ai concorrenti nel 2025 sarà meno evidente di quanto si attende il mercato, visto che il gruppo continuerà a risentire dell’andamento debole delle vendite in Cina. Il fatturato nel corso del 2025 potrebbe andar bene negli Stati Uniti, un’area in cui Moncler è poco esposta e dove dovrà crescere. Gli analisti sottolineano inoltre che, dopo circa quattro anni dall’acquisizione di Stone Island, la performance del brand «rimane incerta».

Leggi l\'articolo :  Angelini Ventures guida investimento da 35 milioni in Nobi per rivoluzionare l'AI!

Per quanto riguarda Hermes, Barclays stima una crescita organica delle vendite dell’11% nel quarto trimestre a 3,7 miliardi e un ebitda di circa 6 miliardi, con un ebit margin del 40,2%, leggermente in contrazione (di 189 punti base) rispetto al 2023, a causa dell’impatto dei cambi e della performance più debole in Adia. «Rimaniamo strutturalmente positivi su Hermes, uno dei nostri titoli preferiti. Pensiamo che continuerà a sovraperformare il mercato sia in termini di crescita che di profittabilità», hanno spiegato. Inoltre, hanno evidenziato che la maison ha un forte potere sui prezzi: «dopo aver alzato il proprio listino dell’8% circa nel 2024, dalle prime indicazioni dovrebbe ritoccare ancora i prezzi del 6-7% nel 2025». La casa vanta anche una clientela affezionata e stabile, formata dalle persone più ricche.

Articoli simili

Vota questo post

Lascia un commento