La Difesa della Multinazionale
La grande azienda ha ribadito che non ha mai nascosto informazioni ai suoi clienti, sostenendo la piena trasparenza delle proprie operazioni. “Tutti i dettagli erano liberamente accessibili ai consumatori, e non c’è stata alcuna omissione da parte nostra,” ha affermato un rappresentante della società.
Sanzione Imponente in Francia per Violazioni dei Diritti dei Consumatori
In territorio francese, l’organismo incaricato della lotta contro le frodi, noto come Dgccrf, ha imposto alla compagnia cinese Shein una sanzione pecuniaria senza precedenti ammontante a 22,4 milioni di euro. Questo provvedimento è stato preso in risposta al mancato rispetto delle normative che proteggono i consumatori.
Il ministro del Commercio francese, Serge Papin, ha espresso il suo disappunto e la sua determinazione a seguito di alcune scoperte inquietanti sui prodotti venduti sulla piattaforma. “Dopo aver trovato bambole con connotazioni pedopornografiche sul sito di Shein, abbiamo deciso di intensificare il nostro controllo su queste piattaforme e non ci fermeremo finché non ci sarà una completa revisione delle loro politiche,” ha dichiarato Papin.
Di fronte a queste accuse, Shein ha risposto che era già nota alle autorità la presenza di tali informazioni, che erano state oggetto di comunicazioni via email da oltre un anno. “L’autorità era al corrente delle nostre comunicazioni ben prima di quest’azione, ma ha deciso di non procedere come avrebbe dovuto informandoci in maniera appropriata”, ha sostenuto un portavoce di Shein.
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