EssilorLuxottica Rivoluziona il Settore Medtech: Scopri il Futuro Ora!

Nell’assemblea annuale, il CEO Milleri delinea il futuro ad alta tecnologia del gruppo e elogia il CEO di Mediobanca

(Il Sole 24 Ore Radiocor) Essilorluxottica non si accontenta di anticipare il futuro, ma intende attivamente crearlo. Durante l’assemblea generale per l’approvazione del bilancio 2024, che ha chiuso con risultati eccezionali – un utile netto di 2,35 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 2,28 miliardi dell’anno precedente, e ricavi che hanno raggiunto i 26,5 miliardi contro i 25,3 miliardi del 2023 – il presidente e CEO Francesco Milleri ha delineato il percorso che il gruppo seguirà, evidenziando una trasformazione da azienda di occhialeria a conglomerato medtech. Essilorluxottica è infatti classificata come la quarta azienda a livello mondiale per generazione di valore e capitalizzazione, con prodotti che mirano a fungere da “ponte tra la vita quotidiana e la realtà aumentata”, assistendo gli individui nelle decisioni quotidiane, nella gestione della salute personale o anche in attività basilari come il pagamento delle bollette. Milleri ha inoltre prospettato un futuro in cui gli smartphone saranno sostituiti dagli occhiali intelligenti, capaci di liberare le mani e integrare i sensi dell’udito e della vista.

Forse ispirato anche da suo figlio Matteo, noto DJ mondiale con il nome d’arte Anyma, che ha illustrato in un video un futuro ideale dove tecnologia, natura e umanità si fondono armoniosamente, Milleri ha sottolineato come la visione del fondatore Leonardo Del Vecchio continui a guidare l’azienda. “Tutto è partito dalla visione di Del Vecchio: abbiamo evoluto la nostra offerta dalle montature alle lenti, e ora stiamo andando ben oltre, per migliorare la vita delle persone ogni giorno”, ha affermato Milleri, che ha anche ricordato come gli investimenti finanziari di Delfin, ammontanti a circa 40 miliardi, siano stati pianificati da Del Vecchio e proseguiti senza interruzioni.

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A margine dell’assemblea, Milleri non ha esitato a commentare le dinamiche finanziarie della holding di famiglia Del Vecchio, che detiene partecipazioni significative in Mediobanca (19,8% del capitale), Generali (9,8%), Banca Mps (9,9%), e naturalmente in Essilorluxottica (32,3%). Ha inaspettatamente espresso approvazione per le azioni del CEO di Mediobanca, Alberto, e fiducia nel CEO di Generali, Philippe Donnet, lodando quest’ultimo per la sua correttezza. Tuttavia, si è riservato dal prendere una posizione chiara riguardo all’offerta pubblica di scambio proposta da Mediobanca su Banca Generali, sperando in un esito senza vincitori né vinti, dato che “Delfin è coinvolta su entrambi i fronti”.

Parlando più in dettaglio, Milleri ha discusso con i giornalisti delle recenti vicende nel settore bancario italiano, notando un dinamismo che lo distingue dai mercati bancari più statici d’Europa. Ha descritto l’offerta di Mediobanca come logicamente solida per l’istituto, ma meno chiara per Generali, che si troverebbe a cedere una controllata in cambio di azioni proprie. Ha espresso cautela, sottolineando la mancanza di dettagli completi sull’operazione e la necessità di ulteriori chiarimenti. “Dobbiamo analizzare bene la situazione; per ora abbiamo solo parte delle informazioni”, ha detto, sperando in un esito equilibrato.

Riguardo a Essilorluxottica, Milleri ha preannunciato future acquisizioni e accordi. “Le fusioni e acquisizioni sono nel nostro DNA. Abbiamo molti progetti in considerazione, di varie dimensioni”, ha rivelato, indicando che le aree di espansione includeranno i chip, il settore medico e l’intelligenza artificiale, con un interesse particolare verso cliniche e ospedali per ampliare le capacità di trattamento delle patologie oculari.

Nonostante la preoccupazione per i dazi e la debolezza del dollaro, con il gruppo fortemente esposto negli Stati Uniti, Milleri rimane ottimista. Ha sottolineato l’importanza di affrontare le sfide correnti, rassicurando sulla solidità a lungo termine dell’azienda, che ha già superato la pandemia di Covid-19 registrando successivamente l’anno migliore della sua storia. Inoltre, ha menzionato la possibilità di spostare alcune produzioni negli USA, ma con cautela per evitare decisioni premature che potrebbero non essere vantaggiose. Infine, Stefano Grassi, Co-Chief Financial Officer di EssilorLuxottica, ha evidenziato la mutevole situazione dei dazi doganali, anticipando possibili aggiustamenti nei prezzi dei prodotti venduti negli Stati Uniti.

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