In un’intervista con Radiocor, l’amministratore delegato Granella discute come la solida posizione finanziaria della società supporti la crescita futura attraverso significative operazioni di M&A.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Dolomiti Energia continua a considerare l’opzione di entrare in borsa. L’azienda sta preparando le necessarie procedure per un possibile debutto sul mercato azionario, con una decisione prevista entro il 2026. Questo è il piano delineato dall’amministratore delegato, Stefano Granella, durante un’intervista con Radiocor. «La quotazione è un’opzione che stiamo valutando. Ci stiamo organizzando internamente per mettere a punto gli strumenti e i processi che ci avvicineranno a tale obiettivo. La decisione finale spetterà agli azionisti, ma il lavoro è in corso. Credo che una scelta sarà fatta nel medio termine; è un argomento del prossimo futuro». Granella ha evidenziato che «i passi preliminari sono ancora da compiere, ma il lavoro è attivo. Queste attività saranno ultimate entro quest’anno e successivamente, nel 2026, si deciderà se procedere o meno con la quotazione».
Riguardo a future operazioni di M&A nel Nord Est, il dirigente ha spiegato: «continuiamo a dialogare con i nostri vicini perché abbiamo diverse iniziative in corso e in alcuni casi condividiamo alcuni asset. Siamo interessati a formare partnership e a crescere, ma sempre seguendo una logica industriale. Le aggregazioni devono portare valore aggiunto. Non ci interessa perseguire fusioni che si basano solo su una logica dimensionale. Con i nostri vicini ci sono discussioni in corso; stiamo esaminando alcuni dossier e se emergono opportunità le esploreremo, anche se siamo ancora nelle fasi iniziali delle trattative. Abbiamo altre discussioni più avanzate con entità fuori dal Nord Est. La nostra solida posizione finanziaria ci permette di continuare a espanderci anche attraverso importanti operazioni di M&A. Stiamo valutando queste possibilità e nei prossimi mesi vedremo cosa succederà». L’azienda pone un forte accento sulle energie rinnovabili, in particolare sul fotovoltaico e sull’eolico. «Da un lato abbiamo una nostra pipeline di proprietà, sviluppata soprattutto negli ultimi mesi; dall’altro, progetti che stiamo realizzando in collaborazione con altri. Per quanto riguarda la nostra pipeline, nel prossimo consiglio di amministrazione approveremo un finanziamento superiore ai 100 milioni di euro per sviluppare impianti fotovoltaici». Granella ha anche menzionato che alla fine del 2024 «abbiamo avviato una partnership con il Gruppo Ivpc, di cui siamo il socio maggioritario; in questo contesto, inizieremo a breve la costruzione di tre impianti eolici e uno fotovoltaico. Questo fa parte della nostra strategia per diversificare sempre più il nostro mix di produzione energetica, orientandolo verso il fotovoltaico e l’eolico».
«Abbiamo acquisito impianti per circa 100 Megawatt e l’obiettivo è di incrementare significativamente la nostra capacità nei prossimi anni. Stiamo considerando varie operazioni di acquisizione di carattere industriale; seguendo la logica di partnership: cercare partner con le competenze giuste per sviluppare impianti che necessitano di un partner finanziariamente solido come noi. Desideriamo crescere, ma rimanendo fedeli alla nostra filosofia», ha aggiunto il dirigente. «Molti dei nostri investimenti sono già stati realizzati fuori dal Trentino, con un focus particolare sul Sud Italia. Il nostro obiettivo è diventare un punto di riferimento nazionale nel settore della sostenibilità. Operiamo con una logica di fornitore integrato che da un lato produce energia e dall’altro offre contratti a lungo termine ai clienti. A breve lanceremo una campagna per contratti di 24 mesi su gas ed energia, che verrà estesa su scala nazionale. Inoltre, avvieremo una campagna di crowdfunding rivolta ai nostri clienti per creare una comunità incentrata sulla sostenibilità e sul verde».
Generalmente, in termini energetici, «ci troviamo in un contesto in cui ogni dichiarazione influisce sul mercato dell’energia, soprattutto quello del gas. Dato che in Italia siamo particolarmente dipendenti dal prezzo del gas, questo ha un impatto maggiore. Esiste una volatilità di sistema che credo persista nel medio-lungo termine e che influisce sul sistema energetico italiano a causa della nostra dipendenza dal gas. Dovremmo accelerare la diversificazione del nostro mix energetico, investendo più incisivamente nelle rinnovabili». Per Granella, «le rinnovabili offrono due vantaggi: riducono la dipendenza dall’importazione di gas in Italia, contribuendo a mitigare la volatilità; inoltre, aumentano la resilienza del sistema incrementando l’indipendenza energetica. Oltre a questo, nella nostra logica di investimento sulla community green, vogliamo anche supportare il sistema Paese facendo la nostra parte».
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