Bankitalia interviene, CEO Caniggia lascia DeA Capital Re Sgr!

L’ex CEO rimarrà come consulente, mentre Andrea Casarotti assumerà le funzioni aziendali. Palazzo Koch ha ordinato un piano di correzione e la sostituzione completa dei vertici aziendali per rischio di riciclaggio

Durante un consiglio di amministrazione prolungato, iniziato al mattino e concluso solo alla sera di ieri, l’amministratore delegato Emanuele Caniggia ha rassegnato le proprie deleghe mantenendo, tuttavia, il ruolo di consigliere. Andrea Casarotti è stato incaricato delle funzioni necessarie a garantire la continuità delle operazioni aziendali fino alla nomina dei nuovi organi di governance da parte dell’assemblea dei soci. Si tratta di una misura temporanea per assicurare la gestione operativa.

Ciò che inizialmente doveva essere semplicemente l’approvazione del bilancio di gestione al 31 marzo del Fondo Alpha, quotato nel segmento MIV della Borsa Italiana e che è stata approvata senza modifiche fino a tre giorni fa, si è trasformato in una situazione completamente diversa il giorno successivo. L’attenzione si è concentrata sui risultati di un’indagine della Banca d’Italia, durata diversi mesi e terminata nel dicembre 2025, che ha evidenziato una significativa esposizione al rischio di riciclaggio e la necessità di un intervento immediato come indicato dal provvedimento ricevuto. Questo include un piano di correzione, un nuovo piano industriale e, soprattutto, la sostituzione dei principali dirigenti e delle cariche sociali. La Banca d’Italia ha richiesto la sostituzione della maggior parte dei membri del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale, incluso il presidente Gianluca Grea e l’amministratore delegato Emanuele Caniggia, con persone che non abbiano precedentemente avuto ruoli di gestione o operativi all’interno dell’Sgr, inclusa la presenza di almeno un consigliere con solide competenze in materia di anti-riciclaggio.

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La Banca d’Italia ha anche richiesto un piano d’azione che includa, tra le altre cose, un piano di rimedio basato sulle osservazioni espresse, una valutazione del potenziamento della struttura organizzativa e del personale delle funzioni di controllo, nonché un nuovo piano industriale che consideri anche l’incremento dei costi. L’autorità ha inoltre richiesto che venga evitato l’avvio di nuovi fondi destinati a clienti non istituzionali. La Sgr ha immediatamente dichiarato la propria intenzione di compiere “ogni atto necessario per adempiere senza ritardi alle richieste dell’Autorità”.

Infine, è importante menzionare un altro dettaglio: nel rapporto del collegio sindacale, allegato al bilancio 2024 di DeA Capital Re Sgr, si fa riferimento a un parere espresso dai sindaci alla Banca d’Italia riguardo un audit straordinario richiesto dall’istituto su operazioni e soggetti legati al Fondo chiuso Third Eye. Non si forniscono ulteriori dettagli e resta incerto se questo sia collegato o meno alla vicenda corrente.

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