Dazi di Trump e BCE: Euro Digitale Essenziale per la Sovranità Monetaria!

Tensioni commerciali al 30% superiori alle previsioni, ma le borse restano ottimiste per un’intesa entro agosto. Piazza Affari cresce trainata dalle banche. Pop.Sondrio e Bper in evidenza, positiva Mps nella prima giornata dell’Offerta Pubblica di Scambio su Mediobanca. Bitcoin raggiunge nuovi massimi

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – I dazi minacciati da Trump non intimidiscono i mercati finanziari. Nonostante il presidente americano abbia annunciato dazi del 30% nei confronti dell’Unione Europea, una percentuale più alta di quanto previsto, i mercati europei mostrano resilienza e contengono le perdite, anche grazie a una reazione moderata da parte di Bruxelles che evita un’escalation immediata. Così, Milano si riprende dopo un inizio negativo, chiudendo con un +0,27%, superando i 40.000 punti, con il supporto del settore bancario. Le altre borse sono più deboli, tranne Londra che guadagna un +0,64%, mentre Francoforte perde lo 0,4% e Parigi lo 0,27%.

Persiste la speranza che gli Stati Uniti e l’Europa possano raggiungere un accordo entro il primo agosto. Il negoziatore capo dell’UE per il commercio, Maros Sefcovic, ha indicato che le trattative sono in corso, affermando: «Ho in programma di riconfermare i colloqui con i miei colleghi americani oggi stesso, in quanto non posso pensare di arrestare questo processo senza un vero impegno». Inoltre, secondo gli analisti di UniCredit, la strategia di Trump potrebbe essere «un bluff per guadagnare tempo e ottenere supporto politico a livello interno negli USA».

Dal punto di vista monetario, «l’euro digitale diventa sempre più essenziale per proteggere la sovranità monetaria europea». Questo è stato sottolineato da Piero Cipollone, membro del consiglio direttivo della BCE, durante la sua testimonianza davanti alla commissione per gli Affari economici e monetari del Parlamento Europeo. «La nostra sovranità monetaria sta diminuendo – ha affermato Cipollone -. La capacità delle persone di effettuare pagamenti in moneta sovrana – ovvero in contanti – nell’area euro, e di scegliere di farlo frequentemente, è un pilastro della sovranità monetaria. Una versione digitale del contante preserverà questa sovranità e assicurerà che la nostra unione monetaria sia anche digitale».

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Wall Street termina in positivo. Il Dow Jones aumenta dello 0,20% a 44.459,84 punti, il Nasdaq cresce dello 0,27% a 20.640,33 punti mentre l’S&P 500 registra un incremento dello 0,14% a 6.268,56 punti.

La stagione degli utili trimestrali comincia questa settimana: le principali banche, tra cui JPMorgan Chase, inizieranno a diffondere i loro risultati trimestrali a partire da martedì 15 luglio. Un altro aspetto rilevante per gli investitori è il dissidio tra l’amministrazione Trump e la Federal Reserve: alla vigilia, il direttore del National Economic Council, Kevin Hassett, principale consigliere economico della Casa Bianca, ha dichiarato su Abc News che Trump può destituire il presidente della Fed, Jerome Powell, «per motivi validi».

A Piazza Affari, l’attenzione è ancora rivolta ai protagonisti del risiko bancario: oggi prende il via l’offerta pubblica di scambio di Banca Mps su Mediobanca, mentre l’offerta di Banca Pop Er su Banca Pop Sondr (entrambe con buoni guadagni) si è chiusa venerdì scorso con adesioni superiori al 58% del capitale. Gli occhi sono anche su Unicredit dopo la decisione del Tar del Lazio che ha ritenuto sostanzialmente legittimo il golden power del governo sulla questione Banco Bpm, con alcune eccezioni. Nel frattempo, la Commissione europea ha inviato una lettera all’Italia esprimendo un parere preliminare secondo cui il golden power «potrebbe violare l’articolo 21 del Regolamento UE sulle fusioni e altre norme del diritto UE». Gli investitori si attendono un aumento dell’offerta di Piazza Gae Aulenti. In calo il settore del lusso con perdite per Brunello Cucinelli e Moncler.

Lo spread tra BTp e Bund rimane stabile, chiudendo gli scambi sul mercato telematico Mts ai livelli di apertura, con un lieve aumento dei rendimenti dei titoli del debito dell’eurozona. Il mercato ha reagito con compostezza all’ultimo annuncio di Trump sui dazi del 30% verso l’Europa. Alla fine, il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (scadenza ottobre 2035) e quello tedesco è indicato a 89 punti base, invariato rispetto all’apertura, e in aumento di un punto base rispetto alla chiusura di venerdì (88 punti). Il rendimento del decennale italiano è indicato al 3,62% (3,6% venerdì).

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Sul fronte valutario, il cambio euro/dollaro è poco variato attorno a 1,168 (venerdì a 1,1684 dollari). Il Bitcoin stabilisce nuovi record, superando i 122 mila dollari durante la settimana in cui negli USA sarà discussa una nuova legge sulle criptovalute. L’oro registra un leggero calo, con il contratto future a 3.347 dollari l’oncia. Sul fronte energetico, il petrolio mostra un andamento negativo, con il Wti a 68 dollari al barile (-0,6%) e il Brent a 70 dollari (-0,4%). Il gas è in ribasso a 35,5 euro al megawattora ad Amsterdam.

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