La leadership di Stellantis si evolve: cambio al vertice entro il 2025, partenze significative e scetticismo del mercato
Carlos Tavares continuerà a guidare. Il dirigente portoghese, di 66 anni, ha ricevuto la conferma del suo ruolo fino al termine del suo mandato, previsto per l’inizio del 2026, durante l’ultimo lungo incontro del Consiglio di Amministrazione di Stellantis, tenutosi tra mercoledì e giovedì presso la sede americana di Auburn Hill, vicino a Detroit. L’annuncio è stato rilasciato poco prima della mezzanotte. L’azienda automobilistica ha reso noto, con effetto immediato, significativi cambiamenti nella sua leadership, con l’obiettivo di risolvere la crisi seguita a mesi particolarmente difficili, caratterizzati dalla diminuzione del valore delle azioni, dalla riduzione della produzione in Italia e dall’ultimo avviso sui profitti. L’obiettivo principale è affrontare le sfide globali di un settore in crescente competizione. Tra le partenze più rilevanti figurano quella di Natalie Knight, direttrice finanziaria, del responsabile per il Nord America e del CEO di Maserati.
Ecco i nuovi nomi incaricati di guidare la nuova fase:
Doug Ostermann prende il posto di Natalie Knight come chief financial officer, dopo che quest’ultima ha lasciato l’azienda a soli 15 mesi dal suo arrivo, avvenuto il 10 luglio 2023. Ostermann vanta oltre 19 anni di esperienza nel settore finanziario, accumulata in tre grandi gruppi internazionali, inclusi Stellantis e General Motors, e ha precedentemente ricoperto il ruolo di chief operating officer di Stellantis Cina. È riconosciuto per le sue competenze in finanza aziendale, strategia e sviluppo commerciale.
Antonio Filosa, che continuerà a ricoprire il ruolo di CEO del marchio Jeep, viene nominato chief operating officer per il Nord America, succedendo a Carlos Zarlenga. Il futuro incarico di Zarlenga sarà annunciato successivamente. Antonio Filosa, descritto come cruciale per il successo delle operazioni di Stellantis in Sud America, porta con sé una profonda conoscenza del mercato e competenze di leadership.
Jean-Philippe Imparato continua come CEO di Pro One e viene nominato chief operating officer per l’Europa allargata, sostituendo Uwe Hochgeschurtz, che lascerà l’azienda. Con quasi 34 anni di esperienza nella gestione di marchi, business unit e reti commerciali all’interno dell’azienda, Imparato contribuirà al potenziamento dei risultati commerciali della regione in un periodo critico per la transizione energetica, con un focus particolare sulle vendite.
Gregoire Olivier è stato nominato chief operating officer per la Cina, mantenendo anche il ruolo di liaison officer di Leapmotor, riconoscendo la sua esperienza e conoscenza del mercato cinese.
Santo Ficili diventa CEO di Maserati e Alfa Romeo nonché membro del Top Executive Team, grazie alla sua vasta conoscenza del settore automobilistico e delle attività commerciali. Il prossimo ruolo di Davide Grasso sarà oggetto di ulteriore annuncio.
Con l’obiettivo di migliorare le performance commerciali, la gestione della supply chain verrà trasferita dalla Divisione Acquisti, guidata da Maxime Picat, alla Divisione Manufacturing, sotto la guida di Arnaud Deboeuf. Picat si concentrerà maggiormente sui miglioramenti delle performance ottenibili attraverso la collaborazione con i fornitori.
«In questo momento cruciale per l’industria automobilistica – ha commentato Tavares – il nostro obbligo e responsabilità etica è adattarci e prepararci per il futuro, agendo in modo più efficace e rapido dei nostri concorrenti, per offrire una mobilità sostenibile, sicura e accessibile. I nuovi membri del team di leadership contribuiranno alla determinazione del gruppo nel superare le sfide future, rafforzando e accelerando il nostro percorso di trasformazione per diventare la principale azienda di tecnologia per la mobilità. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a porre le basi per il futuro successo di Stellantis».
John Elkann, presidente del Consiglio di Amministrazione di Stellantis, ha dichiarato: «Il Cda ha espresso all’unanimità il proprio supporto a Carlos Tavares e ai significativi cambiamenti annunciati oggi. Siamo fiduciosi che i passi compiuti per semplificare l’organizzazione rafforzeranno il nostro team di vertice, impegnato a riportare le performance della società ai vertici del settore».
La società ha anche confermato che è già in corso il processo formale per identificare il prossimo CEO, quando Tavares lascerà l’incarico al termine del suo mandato. Questo processo, guidato da un Comitato Speciale del Cda presieduto da Elkann, si concluderà entro il quarto trimestre del 2025.
Oggi il top manager portoghese parteciperà per la prima volta in Parlamento a un’audizione presso le Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato. Il manager, che ha evidenziato la volontà di collaborare, farà il punto sulla situazione di Stellantis. Al centro dell’attenzione ci sono principalmente i bassi livelli di produzione in Italia e la questione della gigafactory di Termoli in Molise, con il posticipo del progetto per cui erano previsti fondi del Pnrr.
Le notizie non hanno sorpreso, ma il mercato rimane scettico. Le azioni hanno chiuso a -2,77%, sotto i 12 euro, aggravando la perdita dall’inizio dell’anno (-44%).
«Crediamo che il focus, almeno fino al primo semestre del 2025, rimarrà su pressione dei prezzi, riduzione delle scorte, lancio di nuovi modelli e gestione dei costi», hanno osservato gli analisti di Equita. I problemi che Stellantis sta affrontando – le sfide del mercato dell’auto elettrica, un contesto complesso per l’industria automobilistica a livello globale, le varie questioni aperte in Nord America, il calo delle vendite – non sono esclusivi della società e non si risolvono rapidamente.
Secondo gli esperti di Bernstein, Stellantis «deve affrontare quattro sfide principali: gestire l’eccesso di scorte a breve termine negli Stati Uniti, determinare se gli USA sono un mercato con un margine Ebit rettificato del 10% o del 15%, come affrontare le sfide strategiche nel mercato dell’UE e come raggiungere gli obiettivi strategici per il 2030. Nessuno dei cambiamenti di gestione annunciati oggi indica un riconoscimento di queste sfide». La nuova squadra sarà all’altezza? Per gli analisti di Akros, «è possibile che le cose debbano peggiorare prima di poter migliorare».
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