Esame del FT sugli andamenti di $TRUMP nelle prime tre settimane dopo la sua introduzione a gennaio
Il progetto di criptovaluta legato a Donald Trump ha accumulato oltre 350 milioni di dollari dalla sua iniziativa di memecoin: basandosi sui dati di blockchain, il Financial Times ha rivelato che i portafogli elettronici gestiti dalle organizzazioni dietro al progetto hanno raccolto tali fondi tramite la commercializzazione di $TRUMP nelle tre settimane seguenti al suo debutto a gennaio.
In aggiunta ai 350 milioni di dollari ottenuti attraverso la vendita diretta di $TRUMP sulla blockchain di Solana, che funge da registro per la maggior parte dei memecoin, si stima che ulteriori guadagni siano derivati dalla distribuzione di un minor numero di token su piattaforme di scambio di criptovalute quali Binance.
Il Financial Times ha calcolato i profitti esaminando il movimento dei token dalla loro generazione nei portafogli ufficiali fino alla loro messa in vendita sulle piattaforme di scambio sulla blockchain di Solana. Gli utenti coinvolti possono beneficiare dalla vendita dei token e ottenere commissioni per contribuire alla liquidità del mercato. I ricavi di $TRUMP si sono suddivisi in 314 milioni di dollari provenienti dalle vendite dei token e 36 milioni di dollari derivanti dalle commissioni.
Né la Casa Bianca né Gettrumpmemes.com, il sito web del memecoin, hanno fornito commenti su richiesta del giornale britannico.
Tuttavia, oltre 813.000 portafogli di criptovalute hanno subito una perdita complessiva di oltre 2 miliardi di dollari dopo l’acquisto del memecoin di Trump, come riportato da una valutazione di Chainalysis incaricata dal New York Times. Dopo un’impennata iniziale del valore da pochi centesimi a oltre 70 dollari, il prezzo è precipitato rapidamente, attestandosi oggi intorno ai 13 dollari, come illustrato nel grafico.
Non è specificato se e in che misura i 350 milioni di dollari rappresentino un profitto personale per il presidente. Dai documenti aziendali risulta che CIC Digital LLC, collegata alla Trump Organization, e Fight Fight Fight LLC, una società con sede nel Delaware, detengano insieme l’80% dei token. Il sito web specifica che, nonostante il progetto goda del sostegno ufficiale del presidente, è gestito da Fight Fight Fight e «non è distribuito né venduto da Donald J. Trump, dalla Trump Organization o da alcun loro affiliato o rappresentante».
Al momento del lancio, sono stati creati un miliardo di token $TRUMP, con 200 milioni messi da parte per essere rilasciati come primo lotto. La distribuzione dei rimanenti 800 milioni è prevista nei prossimi tre anni.
Le memecoin sono criptovalute ispirate a meme, battute o fenomeni virali su internet. Spesso nascono senza particolari innovazioni tecnologiche, ma piuttosto come strumento per capitalizzare la popolarità di un meme o di una comunità. Tra le più note troviamo Dogecoin (originata come scherzo basato sul meme del cane Shiba Inu) e Shiba Inu, nata come risposta diretta a Dogecoin. La loro nascita è spesso spinta da umorismo o dalla volontà di sfruttare un trend. Il loro valore è largamente basato sul supporto e la speculazione della comunità, più che su innovazioni tecnologiche. Il prezzo è mantenuto dalla domanda e dall’hype. Alcuni progetti sono stati ideati esclusivamente per ingannare gli investitori (i creatori vendono tutte le loro quote quando il prezzo è alto, lasciando gli altri con un valore nullo). Alcune memecoin hanno tuttavia costruito comunità molto attive e distintive, utilizzandole come strumenti di branding o marketing.
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