Cina minaccia ritorsioni! Paesi con USA nel mirino se danneggiano interessi cinesi

Negoziazioni Commerciali e Pressioni Economiche

Il “Wall Street Journal” ha riportato che l’amministrazione guidata da Donald Trump prevede di utilizzare le discussioni sui dazi doganali come strumento per costringere i partner internazionali degli Stati Uniti a prendere posizioni contro l’economia cinese.

Risposte della Cina a Politiche Estere

Di fronte a possibili accordi che possano danneggiare i suoi interessi, la Cina ha annunciato che adotterà misure di risposta. Questa dichiarazione proviene dal ministero del Commercio cinese, che ha sottolineato come Pechino non accetterà compromessi ai propri danni e reagirà con azioni decise e reciproche. Questo annuncio segue l’inizio di negoziati commerciali tra Washington e i suoi alleati, in seguito all’introduzione di nuovi dazi il 2 aprile. L’amministrazione Trump mira a isolare economicamente la Cina coinvolgendo paesi come Giappone, Indonesia, India e Corea del Sud.

Impatto sui Commerci di Metalli Critici Cinesi

Le esportazioni cinesi di metalli essenziali verso gli USA hanno visto un netto calo nel mese di marzo, a seguito delle restrizioni imposte da Pechino. Secondo i dati rilasciati dalla dogana cinese, elementi come il tellurio, il tungsteno, il molibdeno e il bismuto sono stati particolarmente colpiti. Le esportazioni di tellurio, usato in pannelli solari e dispositivi termoelettrici, sono diminuite del 44%, mentre le spedizioni di barre di tungsteno hanno mostrato cali fino all’84%. Si registra anche la totale cessazione delle esportazioni per alcune categorie di prodotti, come la polvere di molibdeno e specifici tipi di tungsteno e bismuto. Queste misure seguono le restrizioni commerciali introdotte dalla Cina a febbraio, in risposta ai dazi statunitensi.

Controlli Rafforzati e Dipendenza dalle Terre Rare

Il Centro di studi strategici e internazionali (Csis), un think tank con base a Washington, ha evidenziato nel 2023 che la Cina controllava il 99% della lavorazione globale delle terre rare pesanti. Nonostante gli sforzi degli USA di ridurre la dipendenza da Pechino, la produzione americana di terre rare nel 2024 è stata solo di 45 mila tonnellate, rispetto alle 270 mila tonnellate cinesi. Mp Materials, il principale produttore statunitense nel settore, ha annunciato la cessazione delle esportazioni verso la Cina e l’intensificazione della lavorazione interna, sottolineando l’irrazionalità di vendere minerali essenziali con un dazio del 125% e l’incoerenza di tale pratica con gli interessi nazionali americani.

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