Bei: Record nel 2025, Italia Leader negli Investimenti UE!

Focus della Banca Europea per gli Investimenti oltre i confini UE

La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha esteso il proprio impegno non solo all’interno dell’Unione Europea, ma anche oltre, esportando i valori europei, soprattutto in Africa e Ucraina.

Risultati Storici per la BEI nel 2025

Nel corso dell’anno 2025, la Banca Europea per gli Investimenti ha raggiunto cifre da record, con investimenti che hanno toccato i 100 miliardi di euro. L’Italia si è affermata come il principale beneficiario di tali fondi, ricevendo 12,3 miliardi di euro. Questi dati sono stati rivelati durante una conferenza stampa a Roma, presieduta dalla vicepresidente del gruppo, Gelsomina Vigliotti. In Italia, ha sottolineato Vigliotti, sono stati centrati significativi traguardi in ambito climatico, con investimenti di 6,9 miliardi di euro. Nell’ultimo anno, la BEI ha concluso 105 operazioni finanziarie nel paese, per un valore complessivo di circa 12,31 miliardi di euro, che corrisponde a circa lo 0,5% del PIL italiano. Questi fondi contribuiranno a stimolare circa 37,5 miliardi di euro di investimenti nell’economia reale, pari all’1,7% del PIL.

La BEI ha inoltre una presenza consolidata in Ucraina, dove ha continuato a operare nonostante il conflitto in corso, come ha spiegato Vigliotti. La Banca è attiva nel paese fin dall’inizio della guerra e le sue attività sono principalmente concentrate sul supporto alla popolazione, in particolare per quanto riguarda le forniture energetiche, cruciali in questi momenti di difficoltà causati dai continui bombardamenti alle infrastrutture civili.

Intervista a Gelsomina Vigliotti (BEI) su Nova: “Gli eventi calamitosi sono sempre più frequenti, è essenziale prepararsi a prevenirli”

La vicepresidente ha inoltre evidenziato la crescente frequenza di eventi calamitosi, sottolineando la necessità di investire in prevenzione. La BEI ha maturato esperienza significativa sia in Italia che in Europa, intervenendo dopo grandi disastri. “Un euro speso in prevenzione consente di risparmiare sei euro in ricostruzione”, ha aggiunto Vigliotti, menzionando anche il lavoro svolto nell’area di Ischia e nei Campi Flegrei, dove sono stati mappati i rischi e identificati gli interventi necessari.

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Per quanto riguarda la difesa e la sicurezza, la BEI ha allocato circa 4 miliardi di euro nel 2025. In Italia, questi fondi hanno permesso l’acquisto di 10 elicotteri leggeri per l’esercito, con un investimento di 107,5 milioni di euro destinati al ministero della Difesa. La Banca ha risposto così all’appello della Commissione Europea per investimenti che spaziano dalla sicurezza cibernetica alle infrastrutture e ai droni. È stato inoltre sviluppato un prodotto finanziario specifico per le PMI, ha rilevato Vigliotti, evidenziando una storica collaborazione con l’industria della difesa italiana.

Infine, sul fronte dell’innovazione, Vigliotti ha rimarcato l’importanza di supportare le imprese e le startup che hanno il potenziale per diventare leader di mercato. È essenziale accompagnare queste realtà per l’intero ciclo di vita aziendale, soprattutto nelle fasi finali, quando è necessario disporre di capitali significativi per competere a livello globale. La vicepresidente ha concluso sottolineando l’importanza di mantenere in Europa le competenze e le innovazioni sviluppate, attraverso una collaborazione continua con il Fondo Europeo per gli Investimenti e gli stati membri dell’UE.

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