BancoBpm Rifiuta UniCredit: “L’Offerta Non Riflette il Nostro Vero Potenziale!”

Risposta del consiglio di amministrazione della banca all’offerta recente. Credit Agricole: «Non intendiamo superare il 9,9%»

L’offerta presentata da UniCredit «non rappresenta in alcun modo la redditività attuale né il potenziale futuro di valorizzazione per gli azionisti di Banco Bpm». Questo è il chiaro punto di vista del consiglio di amministrazione dell’ente, che sottolinea come l’offerta non fosse richiesta e mette in evidenza come il valore di Piazza Meda sia stato ulteriormente consolidato dalle recenti manovre straordinarie annunciate, che si sommano alle iniziative già previste nel piano industriale 2023-26, le quali comporteranno una revisione degli obiettivi di tale piano, parte dei quali è già stata comunicata al mercato.

Le sinergie di costo brute stimate da UniCredit ammontano a 900 milioni di euro, rappresentando «più di un terzo dei costi totali di Banco Bpm», e per questa ragione «sollevano serie preoccupazioni sulle possibili conseguenze in termini di impatto occupazionale e sociale». Questo è stato enfatizzato ancora una volta dal consiglio di amministrazione di BancoBpm dopo aver esaminato l’offerta del concorrente. «Inoltre, tali sinergie, così come quelle di ricavo, non sono state adeguatamente considerate nelle condizioni dell’offerta», come riportato in un comunicato.

L’incontro del board era già programmato, ma l’offerta fatta lunedì da UniCredit ha dato all’evento un’importanza decisamente maggiore. Già di mattina erano emerse le prime reazioni: rispondendo ai giornalisti sulla natura dell’offerta pubblica di scambio di UniCredit, il consigliere Mauro Paoloni, entrando nella sede della banca, ha dichiarato: «Sì, è ostile».

Ieri UniCredit ha proposto uno scambio di 0,175 nuove azioni UniCredit per ogni azione di Banco Bpm. Un’offerta «non vincolante», ha precisato Orcel, che mira a raggiungere il 50% delle adesioni con l’intento di superare il 66 percento. A gli azionisti Orcel ha implicitamente offerto 6,657 euro per azione, lo 0,5% in più rispetto al prezzo di chiusura di venerdì scorso di BancoBpm.

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L’Ops di UniCredit, del valore di 10,1 miliardi di euro, mira a ritirare Banco Bpm dalla quotazione in borsa e a fondere i due istituti. Tuttavia, l’offerta è stata avanzata senza un accordo preliminare con il consiglio di amministrazione di BancoBpm, il che la rende percepita come ostile.

Nel mercato azionario, in una giornata segnata dalla debolezza a causa degli annunci di dazi del presidente eletto degli USA, Donald Trump, il titolo UniCredit ha registrato un calo di quasi un punto e mezzo dopo il -4,4% di ieri, mentre BancoBpm è rimasto pressoché stabile dopo il rally (+5,5%) di ieri.

Intanto Credit Agricole, principale azionista di Banco Bpm con una quota del 9,2% del capitale, non ha richiesto alla BCE l’autorizzazione per superare la soglia del 10% della banca diretta da Giuseppe Castagna, che è stata oggetto di un’offerta ostile da parte di UniCredit. Questo è stato confermato da un portavoce della banca francese.

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