Banche e Tech trionfano nelle Borse UE, Milano vola +1,3% grazie a Mediobanca!

Wall Street termina in crescita, Dow Jones +0,26% e Nasdaq +0,78%

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Una giornata positiva per le Borse europee, spinte al rialzo dagli acquisti nei settori bancario, della difesa e tecnologico, contraddistinta anche dall’attesa dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve americana. I recenti dati macroeconomici dagli Stati Uniti rivelano una situazione economica robusta, alimentando la curiosità degli investitori sulle future azioni della banca centrale, specialmente con l’imminente insediamento del nuovo presidente Kevin Warsh previsto per maggio. Si attendono per venerdì aggiornamenti sul Pil e sull’indice dei prezzi al consumo. Nel contesto geopolitico, persiste una stasi nei dialoghi tra USA e Iran e tra Russia e Ucraina.

In Europa, il FTSE MIB di Milano ha registrato una delle performance più elevate, grazie al forte rialzo di Mediobanca seguito all’annuncio di un piano di fusione con Banca Mps, che comporterà la rimozione di Piazzetta Cuccia dall’elenco delle quotazioni. Il Cac40 di Parigi ha raggiunto un nuovo record storico.

Il settore farmaceutico vede anche Recordati guadagnare terreno, chiudendo in forte aumento dopo la comunicazione dei risultati di martedì a mercati chiusi. A Londra, Bae Systems si distingue dopo aver annunciato un record di ordini, un fenomeno che si estende a tutto il settore difensivo europeo, con le tensioni geopolitiche in aumento. A Milano, Leonardo – Finmeccanica e Fincantieri mostrano buoni guadagni, come anche Prysmian e Banco Bpm, e Stmicroelectronics che segue la ripresa del settore tech. Tra i meno performanti troviamo Ferrari e Amplifon.

Fuori dal mercato principale, Igd segna un salto del 9% a 4,13 euro dopo che Abn Amro ha iniziato la copertura con una valutazione positiva e un prezzo obiettivo di 5 euro, evidenziando la strategia di rilancio dell’azienda.

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Sul mercato valutario, l’euro perde posizioni rispetto al dollaro, scendendo a 1,1811 (da 1,1833 alla chiusura di martedì). Lo yen si deprezza in seguito all’annuncio della prima fase di investimenti nell’ambito dell’accordo commerciale tra USA e Giappone: l’euro cresce dello 0,41% a 182,39 yen, il dollaro dell’0,8% a 154,57. Nel settore energetico, il petrolio mostra un netto rialzo a causa delle crescenti tensioni tra USA e Iran: il Brent di aprile aumenta del 3,38% a 69,70 dollari al barile e il Wti con scadenza marzo sale del 3,71% a 64,64 dollari. Il gas naturale mostra segni di recupero, chiudendo ad Amsterdam con un aumento del 6,9% a 31,9 euro per megawattora. Anche i metalli preziosi si riprendono dalle vendite del giorno precedente: in un clima di avversione al rischio, l’oro spot recupera e raggiunge i 5mila dollari l’oncia con un incremento del 2,5%.

Nel mercato obbligazionario, infine, lo spread BTp-Bund chiude in leggero calo. Alla fine della giornata, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale di riferimento e il Bund tedesco corrispondente si è posizionato a 60 punti, in calo di uno rispetto alla chiusura del giorno precedente. Anche il rendimento del BTp decennale di riferimento diminuisce, chiudendo a 3,34%, dal 3,35% della vigilia.

Wall Street termina la giornata in positivo. Il Dow Jones registra un incremento dello 0,26% a 49.663,03 punti, il Nasdaq sale dello 0,78% a 22.753,63 e lo S&P 500 avanza dello 0,56% a 6.881,32 punti.

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