ARCO Lisboa: Vendite Stimolate dall’Atmosfera Rilassata! Scopri Come

La nona edizione ha riscosso un grande successo di vendite, con la presenza di numerosi collezionisti internazionali e un forte supporto dalle entità istituzionali portoghesi

La fiera di arte contemporanea ARCO Lisboa, nella sua nona edizione dal 28 al 31, ha visto la partecipazione di 83 gallerie provenienti da 17 paesi. Originatasi come un’estensione di ARCO Madrid, questa manifestazione ha saputo affermarsi all’interno del panorama artistico portoghese, distinguendosi per diverse caratteristiche uniche rispetto all’evento principale. Gli eventi si sono tenuti presso le “Corderie Nazionali”, un tempo cuore pulsante dell’industria navale portoghese e ora luogo di significative trasformazioni contemporanee simili a quelle dell’Arsenale di Venezia. La maggioranza delle gallerie partecipanti è portoghese, con un notevole contributo anche da Spagna, America Latina, grazie all’influenza di Arco Madrid, e dalle ex colonie portoghesi come Brasile e Mozambico. Tra le gallerie portoghesi più rinomate a livello internazionale figura quella di Francisco Fino, dove Helena Almeida, fotografa scomparsa da circa un decennio ma ancora molto seguita dai musei e dal mercato, è stata la grande protagonista. Le sue opere, in cui è sempre lei il soggetto e che includono elementi pittorici o tridimensionali, hanno prezzi che variano tra 63.000 e 160.000 euro.

Allo stand della galleria Miguel Nabinho, si possono ammirare opere di alcuni dei più celebri artisti portoghesi come Pedro Calapez e Jorge Molder. Tra le opere esposte, spicca un grande dipinto astratto di Pedro Cabrita Reis, proposto a 95.000 euro.

La galleria Cristina Guerra è presente alla fiera con una interessante dialogo tra artisti nazionali e internazionali. Juliao Sarmento, pioniere dell’arte portoghese e celebrato anche attraverso un museo a lui dedicato, il Pavilhao Juliao Sarmento, espone due eleganti disegni del 2017, tra gli ultimi della sua produzione, offerti a 14.000 euro ciascuno. In netto contrasto stilistico, la scultura “Hey” di Erwin Wurm, un wuster in bronzo lucidato, accoglie i visitatori al centro dello stand, con un prezzo di 65.000 euro.

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La galleria Consonni Radziszewsky, frutto della collaborazione tra i galleristi Matteo Consonni e Dawid Radziszewsky con sedi a Milano, Varsavia e Lisbona, presenta ad ARCO un duo-show con opere materiche e minimaliste del polacco Marcin Zarzeka (2.500-3.500 euro) e le sculture-installazioni multiformi della spagnola Belén Uriel, i cui lavori raggiungono i 12.000 euro e che ha ricevuto riconoscimenti anche a livello istituzionale. Tra le gallerie più notate c’è anche quella mozambicana Arte D’Gema, che presenta una grande installazione di Angela Ferreira, “Klucis goes to Algeria”, che esplora temi di propaganda e comunicazione politica, recentemente acquisita dal museo lisbonese MACAM per 60.000 euro. In mostra anche le opere di Estevao Mucavele, che ha sviluppato la sua vocazione artistica mentre lavorava come minatore in Sud Africa; i suoi dipinti, caratterizzati dall’uso di una base nera, sono valutati tra i 12.000 e i 25.000 euro.

I prezzi per gli stand ad ARCO Lisbona iniziano da 2.500 euro per le aree più piccole, una cifra molto competitiva rispetto ad altre fiere europee e che incoraggia le gallerie a sperimentare e investire in talenti emergenti. Questo rappresenta anche un incentivo per le gallerie più giovani, raggruppate nella sezione Opening. Tra queste, la galleria cilena Espacio218 ha attirato l’attenzione vincendo il premio Opening Lisboa per il suo progetto sperimentale che mette in dialogo Noel Saavedra e Javiera Gomez, con opere che variano tra 1.000 e 15.000 euro. La proprietaria della galleria, l’artista Seba Calfuqueo, ha recentemente vinto il premio focus a Frieze New York per il suo solo show con la W-galeria di Buenos Aires. Notevole anche la galleria Dialogue di Lisbona, che presenta un confronto generazionale tra Goncalo Pena e Sara Graca. Pena, molto seguito come professore all’Accademia di Belle Arti di Lisbona, produce un disegno al giorno come esercizio di libertà, alcuni dei quali diventano poi spunti per dipinti, quotati fino a 12.000 euro. Graca, d’altra parte, è una giovane artista che utilizza diverse forme espressive, e una sua scultura “42% Poliéster” è stata acquistata dalla municipalità di Lisbona per 8.000 euro. Entrambi gli artisti condividono un’ironia concettuale e una continua ricerca di nuove forme espressive.

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Le mostre all’interno delle fiere spesso non sono molto efficaci, sembrano un po’ forzate. A sfatare questa tendenza è “Arcghipielago of Art Histories”, una selling-exhibition curata da Cosmis Costinas, che presenta una selezione corale di cinque artisti rappresentati dalle gallerie partecipanti. Il tema conduttore è l’uso di tecniche antiche e di origine artigianale, spesso marginalizzate, come il Kamasan, uno stile pittorico dell’isola di Bali che utilizza pigmenti naturali. Questa tecnica ancestrale è stata rivisitata dall’artista Citra Sasmita nella sua grande installazione “Tribe of Fire”, che interpreta antichi miti legati al corpo femminile; il prezzo richiesto dalla galleria Baro è di 89.000 euro.

Le gallerie sono molto soddisfatte delle vendite, sostenute sia dai collezionisti locali, molti dei quali stranieri trasferitisi a Lisbona negli ultimi anni, sia da fondazioni e istituzioni. Diverse di queste sono coinvolte con premi e acquisizioni, come la fondazione di origine bancaria Millenium Bcp, il museo MACAM, la collezione FLAD che funge da ponte per gli Stati Uniti per gli artisti portoghesi, la collezione spagnola KELLS e la fondazione Vasco Vieira de Almeida, attiva con varie iniziative a supporto della società portoghese. Lo sponsor principale è la fondazione EDP, che fa capo all’omonima società elettrica nazionale e include anche il MAAT, Museo d’arte, architettura e tecnologia, il quale, pur essendo di derivazione corporate, mantiene standard curatoriali e scientifici di eccellenza assoluta. Numerosi i collezionisti internazionali presenti, provenienti da tutta Europa e oltre, tra cui Juan-Carlos Aguilar, Frances Reynolds, Ralph Pinheiro, Carlos Rosòn, Maurice Mielcarek, Pedro Jaile e Tobias Arndt.

ARCO Lisboa, con le sue dimensioni contenute, funziona bene anche per questo motivo e ha saputo creare una ragione d’essere che va oltre il semplice mercato, diventando una piattaforma di promozione e sviluppo per la scena artistica portoghese. Lisbona si presenta pronta con un clima, non solo culturale, ideale. Un’atmosfera gioiosa e rilassata che potrebbe essere la chiave per ravvivare e stimolare il collezionismo, che qui ritrova il piacere della scoperta senza ansie prestazionali.

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