Guerra Dazi UE-Trump Scuote le Borse: Wall Street tra Altalene, S&P e Nasdaq Crescono!

Moderato incremento per la Borsa di Tokyo, il Giappone agisce per stabilizzare lo yen

 

Mentre S&P e Nasdaq continuano a mostrare segni positivi, il Dow Jones rimane invariato a seguito delle recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha ravvivato le tensioni commerciali con l’Unione Europea annunciando un incremento dei dazi su automobili e camion al 25%, esprimendo contemporaneamente il proprio disappunto riguardo ai negoziati con l’Iran per un trattato di pace.

Nel mercato azionario, le azioni di Apple hanno registrato un aumento del 4,2% dopo che l’azienda ha rivelato risultati del secondo trimestre fiscale che hanno superato le previsioni in termini di profitti e fatturato, con stime di ricavi per il prossimo trimestre altrettanto promettenti. Anche le azioni di Roku hanno visto una crescita del 4,7% in seguito alla pubblicazione di utili e ricavi superiori alle aspettative, con previsioni future anch’esse ottimistiche. Le azioni di Estée Lauder, invece, hanno subito una leggera perdita dello 0,9%, nonostante le vendite del terzo trimestre abbiano superato le aspettative; l’azienda ha anche annunciato ulteriori tagli di posti di lavoro come parte del suo piano di rilancio.

Le azioni di Rivian hanno perso quasi il 7%, nonostante il produttore di veicoli elettrici abbia presentato risultati trimestrali migliori del previsto, confermando le proprie stime di vendita per il 2026. Le azioni di Roblox hanno subito un forte calo del 16% dopo che la piattaforma di giochi online ha rivisto al ribasso le previsioni di ricavi annuali.

Intorno alle 20:00, il Dow Jones segna un incremento di 2,43 punti (0,00%), lo S&P 500 cresce di 43,11 punti (0,60%), mentre il Nasdaq mostra un aumento di 288,37 punti (+1,16%). Il petrolio Wti al Nymex perde il 2,96%, scendendo a 101,96 dollari al barile. L’oro si apprezza di 15,20 dollari, con un aumento dello 0,33%, raggiungendo i 4.629,90 dollari all’oncia, malgrado una flessione settimanale del 2%. L’euro rimane stabile a 1,1740 dollari. Il Bitcoin cresce del 2,40% arrivando a 78.238 dollari.

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A Wall Street, una robusta stagione di bilanci trimestrali combinata con le speranze di un de-escalation delle tensioni in Medio Oriente ha spinto al rialzo i titoli azionari nelle ultime settimane. Lo S&P 500 ha chiuso la giornata precedente al di sopra dei 7.200 punti per la prima volta; record anche per il Nasdaq. Entrambi gli indici hanno registrato il miglior mese dal 2020. Il Dow Jones, per parte sua, ha registrato la performance mensile più alta da novembre 2024.

Un lieve aumento ha caratterizzato la chiusura della Borsa di Tokyo, sostenuta dai guadagni di alcuni titoli tecnologici e dall’andamento positivo di Wall Street, mentre il rafforzamento dello yen ha favorito un recupero nei rendimenti dei titoli di Stato. Le autorità giapponesi hanno agito sul mercato valutario per controllare la rapida devalorizzazione dello yen rispetto al dollaro, segnando il primo intervento di questo tipo in quasi due anni.

Durante una giornata in cui la maggior parte delle borse era chiusa, l’indice principale Nikkei ha chiuso con un aumento dello 0,38% a 59.513,12 punti. L’indice più ampio Topix ha recuperato dalle perdite iniziali chiudendo con un modesto incremento dello 0,04% a 3.728,73 punti.

Le autorità giapponesi hanno operato sul mercato valutario per arginare la caduta dello yen rispetto al dollaro dopo diversi avvertimenti da parte della ministra delle Finanze Satsuki Katayama sulla possibilità di “un’azione decisa” per fermare la svalutazione della moneta, che giovedì aveva raggiunto il minimo di 160,70 yen per dollaro, il più basso in 22 mesi. Dopo l’intervento, lo yen si è stabilizzato a 155 contro il dollaro, apprezzandosi anche rispetto all’euro a 184,40.

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L’apertura dello spread tra BTp e Bund è rimasta stabile. Nelle prime operazioni del giorno, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale di riferimento e il corrispondente tedesco è rimasto a 82 punti, invariato rispetto alla chiusura del giorno precedente. Anche il rendimento sul decennale di riferimento italiano è rimasto stabile al 3,85%, come alla fine della giornata precedente.

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