Scopri il futuro del centro Accenture di Modena: centinaia di assunzioni e nuove partnership!

Intervista a Stefano Sperimborgo: Multinazionale cerca talenti con competenze interdisciplinari e pone l’occhio su iGenius tra le start-up

Con un piano di assunzioni che prevede centinaia di nuovi ingressi annuali per i prossimi anni, l’interesse non è limitato solo alle competenze STEM. L’espansione include nuove alleanze e un focus particolare sulle start-up di intelligenza artificiale, come iGenius, che si prospetta come il futuro unicorno italiano. Queste le direzioni intraprese dal centro d’eccellenza per l’intelligenza artificiale e la GenAi di Accenture in Italia, situato a Modena e inaugurato un anno fa. Stefano Sperimborgo, capo del Data & AI e direttore del centro, delineato dalla collaborazione con Ammagamma (recentemente acquisita dalla multinazionale), racconta che in solo un anno il centro ha realizzato oltre 1.000 implementazioni di AI generativa. Tra i casi d’uso, vi è quello sviluppato per Intesa Sanpaolo, finalizzato a regolare e strutturare l’accesso ai servizi di AI e GenAi, e un altro per le Coop, per cui “abbiamo sviluppato algoritmi per prevedere con precisione la domanda di prodotti deperibili come quelli freschissimi”, spiega il manager.

Obiettivo: diventare il maggiore centro d’Italia

Il centro di Modena, ospitato in un ex convento del diciassettesimo secolo, mira a diventare il principale punto di riferimento per le imprese italiane. Circa 400 esperti di varie discipline e provenienti da diverse regioni compongono il team. “L’ambizione è quella di essere il più grande e significativo centro del genere in Italia”, continua Sperimborgo. “Per attrarre le competenze necessarie, collaboriamo con tutte le università italiane, e abbiamo stretto partnership con la Federico II, i Politecnici di Milano e Torino, e l’Università Bocconi, solo per citarne alcune. È essenziale sviluppare corsi di laurea che integrino conoscenze economiche e ingegneristiche con quelle umanistiche. L’intelligenza artificiale necessita di questa interdisciplinarità per mantenere l’uomo al centro del processo e per liberare la creatività umana, delegando all’AI i compiti più ripetitivi e time-consuming.”

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Ricerca di tecnici ma anche di psicologi e filosofi. Necessario il reskilling

Accenture, che opera in Italia da 70 anni, assume annualmente tra le 3.000 e le 4.000 persone, e una quota crescente di queste verrà destinata al centro di Modena. “La ricerca di nuovi talenti passa indispensabilmente attraverso la collaborazione con le università. Siamo alla ricerca sia di esperti in modelli di linguaggio avanzati e sviluppatori, sia di psicologi e filosofi che possano offrire un approccio mentale complementare a quello tecnico. Tutti i profili professionali devono essere contaminati da queste diverse competenze. L’AI ha trasformato i paradigmi lavorativi e, per funzionare efficacemente, richiede input dettagliati e ben contestualizzati, il che implica un significativo bisogno di reskilling che coinvolgerà milioni di persone”, afferma il manager.

Collaborazione con le start-up, focus su iGenius

La sinergia con il mondo delle start-up è cruciale. “Oltre ad Ammagamma, che rappresenta un’eccellenza per la sua massa critica, esiste un vivace ecosistema di start-up in Italia”, commenta Sperimborgo. “Abbiamo istituito un Osservatorio permanente a Modena che ci permette di interagire quotidianamente con queste realtà e attualmente stiamo esaminando da vicino iGenius, che potrebbe diventare il primo unicorno italiano. Stiamo valutando possibili collaborazioni”. Piuttosto che concentrarsi sulle acquisizioni, Accenture intende valorizzare il centro di eccellenza in una logica di ecosistema. “Con l’avvento di tecnologie disruptive, si assiste alla nascita di numerose iniziative imprenditoriali focalizzate su specifici casi d’uso, ma solo alcune di queste sopravviveranno nel medio termine”, aggiunge.

Focus anche sui Gen Ai Studio di Accenture

Oltre al centro di eccellenza, Accenture sta investendo nei Gen Ai Studio, creati a Roma e Milano, spazi fisici dedicati alla co-creazione di demo con i clienti. “Il centro di Modena è il nostro laboratorio di produzione AI. I Gen Ai Studio sono i luoghi dove possiamo mostrare concretamente le nostre demo. Ne abbiamo uno a Milano e uno a Roma, specializzato per la Pubblica Amministrazione. Inoltre, abbiamo in programma nuove aperture, essendo i centri italiani parte di una rete globale di 20 studi in tutto il mondo. La presenza di due studi in Italia dimostra l’importanza del nostro paese all’interno della rete globale di Accenture”, conclude il manager.

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In Italia, uno degli obiettivi di Accenture è colmare il divario tecnologico rispetto ad altri paesi europei. “L’Italia è in ritardo anche nell’AI e la struttura economica del paese, caratterizzata da piccole e medie imprese molto frammentate, non facilita il processo. La nostra missione è quella di promuovere un’AI regolata, etica e responsabile, che integri scienze umane, non solo nelle grandi imprese ma anche nella Pubblica Amministrazione e nelle PMI. Il forte interesse manifestato dalla pubblica amministrazione, che origina il 40% delle richieste, è un segno della sua maturità manageriale e della grande curiosità verso queste tecnologie”, conclude Sperimborgo.

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