La 60ª edizione della Biennale d’arte di Adriano Pedrosa è stata un evento memorabile, valorizzando gli artisti outsider e vendendo 700mila biglietti
La 60ª edizione della Biennale d’arte, denominata Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere, organizzata da Adriano Pedrosa, ha chiuso i battenti con un totale di circa 700mila biglietti venduti (699.304 per la precisione), con una media giornaliera di circa 3.300 visitatori, nel periodo che va dal 20 aprile al 24 novembre 2024. A questi si aggiungono 27.966 visitatori durante i giorni di pre-apertura.
Prima di esaminare più dettagliatamente l’affluenza, è importante sottolineare che questa edizione della Biennale, sotto la guida di Pedrosa, sarà ricordata per aver messo in luce gli artisti outsider, spesso trascurati dal mainstream artistico. Questi temi, che includono la migrazione forzata, gli artisti queer e gli indigeni, sono stati ampiamente trattati anche nelle scelte curatoriali delle 88 Partecipazioni Nazionali nei celebri Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e in varie sedi nel centro storico di Venezia.
Pedrosa ha inoltre creato un dialogo tra diverse generazioni attraverso due principali nuclei tematici, Storico e Contemporaneo, offrendo una panoramica dettagliata sulle pratiche artistiche attuali, con un significativo numero di artisti dell’ultra-contemporaneo.
Analizzando l’affluenza, il confronto con la precedente edizione della Biennale mostra, nonostante le differenze tematiche, un risultato rispettabile. Tuttavia, l’edizione curata da Pedrosa ha visto un’affluenza leggermente inferiore rispetto a quella curata da Cecilia Alemani nel 2022, che aveva registrato un record di 800mila visitatori in un periodo di apertura più breve (197 giorni contro i 217 di Stranieri Ovunque).
La 60ª Biennale d’arte ha registrato un incremento del 18% nell’affluenza rispetto all’edizione pre-pandemica del 2019, sebbene inferiore rispetto a “Il latte dei sogni” di Cecilia Alemani, che aveva raggiunto oltre 805.000 biglietti venduti.
La provenienza del pubblico per le ultime due biennali è stata simile, con il 59% dei visitatori provenienti dall’estero e il 41% dall’Italia. Anche la partecipazione di giovani e studenti under 26 è stata comparabile, rappresentando circa il 30% del totale dei visitatori.
Le previsioni economiche per la 60ª Esposizione Internazionale di Arti Visive mostrano un risultato positivo di 5,32 milioni di euro nel budget predisposto dalla Fondazione, che ha previsto un’affluenza simile a quella del 2022, con un leggero aumento del prezzo medio del biglietto dovuto all’introduzione di nuove tariffe, mantenendo comunque agevolazioni per il pubblico più giovane.
I ricavi previsti nel budget 2024 ammontano a 66,9 milioni di euro, derivanti da 33 milioni di contributi pubblici e 31,4 milioni di altri ricavi, inclusi quelli da biglietteria, editoria e servizi di ristorazione. I costi previsti per il 2024 sono di circa 61 milioni di euro, con spese per servizi di 40,7 milioni e per il personale di 9,6 milioni, con un aumento contenuto e una percentuale sul valore della produzione del 12,82%.
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