L’operazione, del valore di 500 milioni di euro, si propone di rinnovare il gruppo e di «assicurare le operazioni strategiche dei supercomputer», ha affermato il Ministro dell’Economia francese Antoine Armand
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Atos si distingue nella Borsa di Parigi (CAC 40) annunciando una proposta di acquisto non vincolante da parte del governo francese per le sue unità di informatica avanzata. Nonostante ciò, la società ha registrato una perdita accumulata dal principio dell’anno del 96%. Il colosso IT ha infatti comunicato di avere ricevuto «una proposta di acquisto non vincolante dal governo francese per le sue attività di Advanced Computing, valutate 500 milioni di euro, con la possibilità di estendere l’offerta fino a 625 milioni di euro, inclusi gli earn outs». Le aree di Advanced Computing di Atos comprendono i settori del High-Performance Computing e del Quantum, così come le divisioni di Business Computing e Intelligenza Artificiale, attualmente con un organico di circa 2.500 dipendenti e un fatturato di circa 570 milioni di euro nel 2023, come specificato in un comunicato. Le parti hanno iniziato trattative esclusive con l’intenzione che queste continuino fino al 31 maggio 2025. L’obiettivo è firmare un accordo definitivo di vendita entro tale data, che prevederebbe un pagamento iniziale di 150 milioni di euro.
«L’inizio delle trattative esclusive tra il governo e Atos rappresenta un passo fondamentale, sia per la ripresa e la ristrutturazione della compagnia sia per proteggere le operazioni vitali dei supercomputer», ha dichiarato il Ministro dell’Economia francese Antoine Armand, citato in un comunicato stampa da Bercy. Si apre ora «un periodo di revisione dettagliata, con l’obiettivo di concludere nei prossimi mesi un contratto di acquisizione, che dovrà essere approvato dall’autorità giurisdizionale competente nell’ambito del piano di salvaguardia in atto», ha aggiunto il ministro. La nuova proposta del governo francese non include le attività legate ai prodotti di Cybersicurezza e ai Sistemi Critici di Missione, che attualmente fanno parte della stessa divisione del gruppo, la Bds (Big Data e Cybersecurity). Atos si è impegnata a avviare un processo di vendita separato per questi asset che nel 2023 hanno generato un fatturato di 340 milioni di euro, come indicato nel comunicato della società. Bercy ha precisato che la vendita avverrà «sulla base di un elenco di potenziali acquirenti approvati dal governo».
La precedente proposta non vincolante del governo francese è scaduta il 4 ottobre senza che le parti raggiungessero un accordo. A giugno, il governo aveva presentato un’offerta per l’intera divisione Bds valutata a 700 milioni di euro, nella fascia bassa dell’intervallo indicato nell’aprile precedente, che arrivava fino a 1 miliardo di euro. Poiché le previsioni presentate nel piano di «salvaguardia accelerata» del gruppo, approvato dal Tribunale commerciale di Nanterre a fine ottobre, non contemplavano l’operazione annunciata oggi, Atos presenterà un supplemento al prospetto. «Con un valore d’impresa di 500 milioni di euro, la transazione proposta dovrebbe portare a un rapporto di leva finanziaria nel 2027 tra 1,8 e 2,1 volte, a seconda dell’esito dell’aumento di capitale di 233 milioni in corso», ha aggiunto la società. Il periodo di sottoscrizione dell’aumento, che sarebbe dovuto concludersi oggi, sarà esteso.
Dopo essere stato per anni un punto di riferimento nell’informatica francese, Atos è incappato in una profonda crisi, causata da unelevato indebitamento (che ha superato i 5 miliardi), accumulato in anni di acquisizioni (in alcuni casi ritenute avventate dagli analisti), da decisioni strategiche inadeguate, come i ritardi nell’adozione del cloud e nell’outsourcing, e da una governance problematica. Il gruppo, poco noto al grande pubblico, è stato tra l’altro incaricato dei sistemi digitali e della cybersicurezza alle recenti Olimpiadi di Parigi e in Francia riveste un ruolo cruciale in settori strategici quali la difesa e il nucleare, gestendo in particolare i sistemi digitali dell’esercito e delle centrali nucleari, oltre a sviluppare software per la gestione informatica di servizi pubblici, come le ferrovie. È stato guidato dal 2009 al 2019 da Thierry Breton, che ha lasciato l’incarico per diventare Commissario Ue del Mercato Interno. Da allora e fino a gennaio 2024, sei CEO si sono succeduti alla sua guida. Costretto a negoziare con 22 banche creditrici, Atos ha raggiunto un accordo a giugno che ha avviato una procedura di ‘salvaguardia’. Tra le misure adottate vi è anche la conversione di circa metà del debito in equity. Atos conta attualmente 82 mila dipendenti e un fatturato annuale di circa 10 miliardi di euro. Il valore massimo di Borsa raggiunto dal titolo negli ultimi cinque anni è stato di 82,46 euro.
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