Scopri il Piano Mattei: Confagricoltura al Tandem italo-tunisino per l’Africa!

Collaborazione Italo-Tunisina nel Settore Agricolo

Italia e Tunisia hanno intensificato la loro collaborazione nel settore agricolo con l’obiettivo di sviluppare un modello sostenibile e inclusivo come parte del Piano Mattei. Confagricoltura partecipa attivamente al progetto “TANdem Italo-Tunisino” (Tanit), una delle iniziative pilota promosse dal governo italiano nell’ambito del suo programma per l’Africa.

Questa iniziativa è il risultato di incontri bilaterali avvenuti l’anno scorso tra il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, e il ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone, insieme a una delegazione tunisina guidata dal ministro dell’Agricoltura, Abdelmonem Belaati. L’obiettivo principale è migliorare la sicurezza alimentare in Tunisia. Una delegazione di Confagricoltura, guidata da Luca Ginestrini, direttore di Enapra, l’ente di formazione della Confederazione, ha recentemente partecipato a una visita tecnica a Zaghouan, nel nord della Tunisia.

Confagricoltura è già impegnata in progetti di formazione per cittadini extracomunitari nei loro paesi d’origine, con l’intento di inserirli successivamente in aziende agricole italiane. Questo perché la domanda di manodopera nel settore primario è sempre più spesso soddisfatta attraverso l’impiego di lavoratori non appartenenti all’UE.

Il Piano Mattei e la Cooperazione con la Tunisia

Il Piano Mattei, iniziativa del governo italiano, mira a rafforzare i legami con i paesi africani attraverso investimenti in settori chiave come energia, agricoltura e sviluppo sostenibile. L’agricoltura è uno dei pilastri di questa cooperazione. Italia e Tunisia hanno lanciato diverse iniziative congiunte e, in collaborazione con l’Unione Europea, mirano a modernizzare l’agricoltura tunisina. Ciò include il trasferimento di tecnologie e know-how italiani per incrementare la produttività agricola, promuovere pratiche sostenibili e l’uso di energie rinnovabili.

La collaborazione italo-tunisina si prefigge di creare filiere agroalimentari che valorizzino i prodotti locali aumentando la redditività per gli agricoltori e migliorando la qualità dei prodotti per i consumatori. L’istituzione di centri di ricerca congiunti e lo scambio di ricercatori sono volti a sviluppare nuove varietà di colture resistenti ai cambiamenti climatici e a migliorare le tecniche di irrigazione.

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Recentemente, l’Unione Europea e l’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo (Aics) hanno supportato lo sviluppo di un’economia più verde e resiliente in Tunisia attraverso un memorandum con il Consiglio bancario e finanziario (Cbf). Questo è volto a stimolare gli investimenti privati nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura sostenibili. Il memorandum promuove anche opportunità di finanziamento sostenibile in Tunisia attraverso il programma Adapt, indirizzando le istituzioni finanziarie verso strumenti adatti e rafforzando la loro capacità di valutare e sostenere investimenti sostenibili. In questo modo, la cooperazione agricola tra Italia e Tunisia può promuovere lo sviluppo economico e sociale, creare nuove opportunità di lavoro, ridurre la povertà e favorire una crescita economica sostenibile, contribuendo così alla sicurezza alimentare locale e alla diminuzione della dipendenza dalle importazioni.

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