Recordati vola con biotech e malattie rare: risultati sorprendenti!

Per la società con sede a Milano, entrate per 2,6 miliardi di euro (+11,8%) e utile netto aggiustato a 651,1 milioni di euro (+14,5%). Forte anche il flusso di cassa. Meno di un mese fa, l’accordo con Moderna per un nuovo farmaco a mRNA

Incrementi significativi in utili e ricavi, spinti in gran parte dal segmento delle Malattie Rare e da una politica di acquisizioni focalizzata sull’avanzamento nella biotecnologia.

Il Consiglio di Amministrazione di Recordati ha dato il via libera ai risultati consolidati preliminari del 2025, evidenziando ricavi netti consolidati di 2,6 miliardi di euro, con un aumento dell’11,8% (o +8,3% a parità di perimetro e a cambi fissi). L’Ebitda si è attestato a 991,1 milioni di euro, in crescita del 14,5%, rappresentando il 37,8% dei ricavi netti. L’utile netto rettificato ha raggiunto i 651,1 milioni di euro, con un incremento del 14,5% e una percentuale del 24,9% sui ricavi netti, mentre l’utile netto si è fermato a 443,6 milioni di euro (+6,5%).
Il free cash flow è stato di 558,8 milioni di euro (+23,7 milioni), “grazie a un robusto Ebitda, sebbene parzialmente compensato dall’aumento delle scorte negli USA”. Il debito netto si è attestato a 2,03 miliardi di euro, leggermente inferiore a 2,1 volte l’Ebitda.

I ricavi del settore Specialty & Primary Care hanno raggiunto 1,47 miliardi di euro (+2%), con un focus particolare sui settori cardiovascolare, urologia e gastroenterologia. In particolare, le aree Urologia e Cardiovascolare hanno visto una crescita rispettivamente del 2,5% e del 2,8%, mentre il settore Gastrointestinale è aumentato del 9,9% grazie a prestazioni solide in diversi mercati di riferimento, sia per prodotti su prescrizione che OTC.

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Un notevole salto è stato fatto dai ricavi del settore Malattie Rare, che hanno toccato il miliardo di euro (quasi +30% o +16,6% a parità di perimetro e a cambi fissi), spinti da un forte aumento dei volumi in tutti e tre i franchise; endocrinologia (ricavi netti di 394,1 milioni di euro, +22,5%), onco-ematologia (ricavi netti di 414,9 milioni di euro, +63,8%) e il settore dei farmaci metabolici (ricavi netti di 272,5 milioni di euro, +5,2%).

Gli obiettivi per il 2027 sono stati confermati, “con una crescita organica robusta supportata da operazioni di sviluppo commerciale mirate e iniziative di M&A”.

“Il 2025 – ha commentato Rob Koremans, CEO di Recordati – è stato un altro anno di significativi progressi per la nostra azienda. Abbiamo ancora una volta raggiunto gli obiettivi finanziari nonostante un contesto economico complesso, inclusi impatti negativi maggiori dovuti alle fluttuazioni dei cambi. Durante l’anno abbiamo ulteriormente rafforzato il nostro portafoglio attraverso partnership strategiche sia nel settore Specialty & Primary Care che nelle Malattie Rare. Il segmento delle Malattie Rare continua a mostrare un forte dinamismo, confermandosi come un pilastro chiave per la crescita e la creazione di valore all’interno del Gruppo. Siamo entusiasti delle prospettive di Isturisa nel rispondere al vasto mercato della sindrome di Cushing, con un’accelerazione della crescita dei pazienti negli USA. Con solide basi, prevediamo che il 2026 sia un altro anno di esecuzione disciplinata in cui continueremo a perseguire i nostri obiettivi strategici, mantenendo i nostri margini distintivi nel settore e generando valore sostenibile per tutti i nostri stakeholder.”

Il 29 gennaio, Recordati ha annunciato la firma di un accordo di licenza e collaborazione con Moderna per lo sviluppo e la commercializzazione globale di mRNA-3927, un trattamento sperimentale per l’acidemia propionica. In base ai termini dell’accordo, Moderna continuerà a guidare lo sviluppo di mRNA-3927 in collaborazione con Recordati, e, in caso di approvazione, Recordati ne gestirà la commercializzazione a livello mondiale.

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Secondo l’accordo, Recordati effettuerà un pagamento iniziale di 50 milioni di dollari a Moderna e potrebbe versare fino a 110 milioni di dollari aggiuntivi al raggiungimento di specifici obiettivi regolatori e di sviluppo a breve termine. Moderna riceverà anche pagamenti basati su obiettivi commerciali e sulle vendite, oltre a royalties sulle vendite nette annuali. Recordati non prevede impatti significativi sul proprio Ebitda prima del possibile lancio del prodotto.

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