Questa famosa marca di acqua potrebbe presto scomparire

Negli ultimi mesi, i consumatori hanno notato un’inaspettata assenza di alcune marche d’acqua dai supermercati. Ciò che inizialmente sembrava un problema temporaneo si sta trasformando in una crisi più ampia, coinvolgendo diversi brand storici. Le cause sono molteplici, dalle difficoltà logistiche ai cambiamenti climatici, ma una cosa è certa: la disponibilità di acqua minerale potrebbe non essere più scontata.

Scaffali vuoti: un problema che si allarga

Dopo la carenza di bottiglie di Perrier, un altro marchio di acqua potrebbe presto scarseggiare nei supermercati. Da mesi, i consumatori faticano a trovare l’iconica acqua frizzante francese sugli scaffali, e la situazione non sembra migliorare.

Un responsabile del settore beverage ha confermato: “Abbiamo avuto scorte fino a dicembre, ma ora siamo completamente a secco”. Secondo Nestlé Waters France, la difficoltà di approvvigionamento è dovuta a vari fattori, tra cui condizioni climatiche avverse e carenza di materie prime.

Uno degli ostacoli principali è la mancanza di CO2 alimentare, essenziale per la produzione delle famose bollicine. Inoltre, si segnalano problemi nella fornitura di materiali per l’imballaggio, aggravati dal contesto economico internazionale. Il prezzo del diossido di carbonio è aumentato significativamente, complice il conflitto tra Russia e Ucraina.

Nestlé Waters ha dichiarato che sta lavorando per risolvere la situazione, ma al momento non esiste una data certa per il ritorno alla normalità. L’assenza di Perrier è un duro colpo per il mercato dell’acqua minerale in Francia, dato che rappresenta il 25% delle vendite del settore.

Il rischio di una crisi più ampia nel settore delle acque minerali

Il problema non si limita a Perrier: anche altri marchi storici potrebbero subire la stessa sorte. Secondo alcuni esperti del settore, la carenza potrebbe colpire anche San Pellegrino, un altro brand di riferimento per gli amanti delle bollicine.

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La crisi riguarda anche l’acqua Hépar, nota per il suo alto contenuto di magnesio. A settembre, diversi supermercati hanno segnalato la mancanza del formato più venduto, il 6 x 1 litro, nei propri magazzini. Secondo un’indagine, solo pochi punti vendita in tutta la Francia disponevano ancora di scorte.

Nestlé Waters ha spiegato che la causa principale è il cambiamento climatico: “Eventi meteorologici estremi, come siccità seguite da intense piogge, stanno compromettendo la capacità di estrarre l’acqua dai nostri fori di captazione”.

Foraggi sospesi e produzione ridotta

Dal maggio scorso, due dei sei foraggi utilizzati per la produzione di Hépar sono stati temporaneamente chiusi, poiché particolarmente vulnerabili agli sbalzi climatici. Questo ha portato a un calo della produzione del 60%, con forti ripercussioni sugli stabilimenti di Vittel e Contrexéville.

I sindacati hanno espresso preoccupazione per il futuro dei lavoratori e per la capacità dell’azienda di mantenere la distribuzione. Tuttavia, Nestlé Waters ha garantito che almeno uno dei formati di Hépar rimarrà disponibile nei supermercati.

Soluzioni in arrivo per garantire la produzione

L’azienda ha annunciato nuovi progetti per proteggere le fonti d’acqua e mitigare gli effetti del cambiamento climatico. L’obiettivo è rendere più efficienti i foraggi rimanenti e ridurre la dipendenza da risorse vulnerabili.

Secondo il quotidiano Vosges Matin, quattro foraggi su sei restano operativi, il che dovrebbe permettere di mantenere la distribuzione senza troppi problemi. Gli appassionati di questa celebre acqua minerale possono dunque sperare in una stabilizzazione della situazione nei prossimi mesi.

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