L’evoluzione delle startup: come l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il campo della cybersecurity
Nel cuore tecnologico di Vilnius, nel distretto noto come CyberCity, si trova la sede di Nord Security. Questa azienda rappresenta un brillante esempio del dinamismo nel settore delle nuove tecnologie in Europa. Fondata nel 2012 in Lituania, inizialmente come piccola startup dietro il prodotto NordVPN, l’azienda si è trasformata in un colosso della cybersecurity a livello mondiale in poco più di un decennio, impiegando circa 2.000 persone e raggiungendo una valutazione superiore ai 3 miliardi di dollari.
NordVPN è ancora il prodotto di punta dell’azienda, ma come spiega Marijus Briedis, CTO dell’azienda a Vilnius, l’obiettivo si è spostato ben oltre le semplici VPN. “NordVPN non è più solo una VPN,” afferma Briedis. “Stiamo ampliando le funzionalità del prodotto per includere la protezione da minacce informatiche e soluzioni antivirus.” L’ambizione è quella di evolversi in una piattaforma più estesa che offre connessione sicura, protezione dal phishing, strumenti anti-truffa, monitoraggio del dark web e difesa dell’identità digitale.
Questa mossa è dettata da un cambiamento radicale nel campo della cybersecurity, guidato soprattutto dall’impiego dell’intelligenza artificiale. Interrogato su cosa abbia avuto un impatto maggiore negli ultimi anni, Briedis non ha dubbi: “L’AI è la componente più critica oggi,” afferma, sottolineando i rapidi progressi dei modelli di Anthropic, OpenAI e altri.
Secondo Briedis, l’AI gioca un ruolo cruciale sia per gli attaccanti sia per i difensori. “Oggi per creare un sito truffa bastano pochi input,” racconta. Le tecniche di truffa, come i falsi e-commerce o le campagne di phishing, sono ora più accessibili e meno costose. “Gli attaccanti trovano più facile operare rispetto ai difensori,” aggiunge, prevedendo un futuro dominato da confronti AI contro AI.
È in questo contesto che NordVPN sta cercando di rafforzare la propria posizione. L’azienda ha sviluppato strumenti di Threat Protection che vanno oltre il blocco di malware e pubblicità, tentando di identificare comportamenti sospetti e siti fraudolenti. Briedis rivela che utilizzano anche modelli linguistici per valutare la pericolosità di un sito, “Abbiamo sviluppato un LLM che esamina fino a venti parametri per identificare potenziali siti truffa,” spiega.
Un’altra area di preoccupazione sono le truffe vocali, con Briedis che racconta di aver ricevuto chiamate sospette con voci generate da AI. Queste esperienze sottolineano una nuova era di frodi sempre più sofisticate e credibili.
Per contrastare queste minacce, Nord Security sta sviluppando sistemi di protezione delle chiamate, degli SMS e strumenti per riconoscere contenuti generati artificialmente. Nel loro laboratorio è stato anche creato un rilevatore di voci AI, disponibile come estensione browser gratuita, che aiuta a identificare l’uso di voci artificiali online.
Dal monitoraggio delle email compromesse, l’azienda ha espanso il proprio servizio a NordStellar, un prodotto più ampio che verifica l’esposizione di dati personali, carte, documenti e credenziali. “Ogni giorno assistiamo a nuove fughe di dati,” afferma Briedis, evidenziando il problema del cosiddetto session hijacking, dove i cookie rubati permettono l’accesso agli account senza necessità di password.
Oltre agli antivirus tradizionali, la cybersecurity è diventata una corsa all’innovazione tra automazione dell’attacco e della difesa. Nord Security impiega l’AI anche nello sviluppo software interno, con Briedis che utilizza quotidianamente l’AI per programmare, ritrovando l’entusiasmo dei primi giorni di codifica. Tuttavia, avverte del rischio di una fase caotica, con aziende che generano codice più velocemente, potenzialmente introducendo vulnerabilità.
In questo panorama, l’infrastruttura diventa un vantaggio competitivo fondamentale. “Con l’AI, generare codice è facile,” spiega Briedis, “ma la nostra forza risiede anche nell’infrastruttura.” NordVPN vanta una rete globale con una capacità di oltre 100 terabit, presenza in 211 località e audit regolari sulla loro politica no-log, elementi difficili da replicare per i concorrenti.
La crittografia post-quantum è un altro ambito di interesse per NordVPN, che ha iniziato a sperimentarla nel 2024 e l’ha integrata nei propri protocolli, preparandosi per un futuro in cui i computer quantistici potrebbero minacciare la crittografia classica.
La storia di Nord Security è anche quella dell’ecosistema tecnologico lituano. Inizialmente, il capitale locale non era interessato a investire in una startup di cybersecurity. I fondatori decisero quindi di procedere con risorse proprie, crescendo fino a raggiungere finanziamenti internazionali e lo status di unicorno. Oggi, Nord Security è una testimonianza della maturazione dell’ecosistema tech di Vilnius, con sfide che vanno ben oltre i confini nazionali, in un mondo dove l’AI abbassa le barriere per gli attaccanti e le soluzioni devono necessariamente essere tecnologicamente avanzate.
“Non direi che l’AI abbia più vantaggi o svantaggi,” conclude Briedis. “È una nuova tecnologia a cui dobbiamo adattarci.” E con una battuta che suona più seria di quanto possa apparire, aggiunge: “Imparate l’AI. O imparate a lavorare con le mani.”
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