Progetto dei Terminal Aereo in Libia: Situazione Attuale e Interventi Italiani
Il progetto per la costruzione di due nuovi terminal aeroportuali in Libia, uno dedicato ai voli nazionali e l’altro ai voli internazionali, ha un valore di diverse decine di milioni di euro. Firmato sette anni fa dal Governo di accordo nazionale libico, guidato all’epoca da Fayez al Sarraj, prevede una copertura di 30.000 metri quadrati con una capacità di gestione annuale di circa sei milioni di passeggeri. Nonostante ciò, il progetto ha subito numerosi stop dovuti sia al conflitto armato che ha interessato l’area tra aprile 2019 e giugno 2020, sia alla pandemia di Covid-19, oltre a problemi con i subappaltatori. L’intervento di figure politiche italiane, tra cui Paolo Gentiloni e Mario Draghi, è stato cruciale per salvaguardare gli interessi nazionali, come sottolineato da Franci, a capo del consorzio italiano Aeneas.
Prospettive Future e Supporto Italiano
Il dossier sarà presumibilmente al centro del prossimo forum economico italo-libico, previsto per il 29 ottobre. È attesa la partecipazione della presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, che potrebbe confermare la sua presenza, segnando la sua quarta visita in Libia in un anno e mezzo. Franci esprime l’auspicio di un ulteriore sostegno governativo, evidenziando il costante supporto ricevuto dall’ambasciata italiana a Tripoli. Finora, il consorzio ha completato più del 50% dei lavori, concentrando gli sforzi sulla struttura sopraelevata del terminal. La prossima fase prevede la conclusione degli interni.
La mano d’opera impiegata nel cantiere è prevalentemente locale, con una forza lavoro che varia tra i 300 e i 350 operai, a cui si aggiungono sette impiegati diretti dal consorzio. Si prevede l’arrivo di ulteriori 30 unità di personale italiano o europeo nella fase successiva. Franci menziona anche l’avvio di programmi di formazione per il personale locale, con l’obiettivo di assicurare una gestione efficiente una volta operativo il terminal. Riguardo ai ritardi, Franci precisa che questi non sono imputabili alla parte italiana, citando problemi finanziari come principale ostacolo.
Importanza del Commercio e delle Infrastrutture tra Italia e Libia
L’interscambio commerciale annuo tra Italia e Libia supera i 9 miliardi di euro, posizionando l’Italia come principale importatore e uno dei maggiori esportatori verso la Libia. Il settore energetico vede una cooperazione significativa, come dimostra l’accordo da 8 miliardi di dollari tra la National Oil Corporation libica ed Eni per lo sviluppo di strutture offshore, cruciali per l’incremento della produzione di gas. Questo progetto non solo rifornirà il mercato libico ma garantirà anche l’esportazione di gas verso l’Europa.
Recentemente, è stato ripristinato il volo diretto tra Roma e Tripoli, partito il 30 settembre 2023 e ufficializzato a dicembre dello stesso anno, segnando un passo importante per rafforzare le relazioni bilaterali. L’Italia, unico paese dell’Europa continentale a mantenere voli diretti con la Libia, mostra un forte impegno nel supportare il paese nordafricano. La conclusione dei lavori al nuovo aeroporto, che sarà significativamente più grande dell’attuale Mitiga, potrebbe notevolmente aumentare il volume dei voli e migliorare i collegamenti aerei della Libia con il mondo.
Articoli simili
- Accordo Storico: Emaar e Camera Commercio Italo-Libica Siglano Intesa Rivoluzionaria in Libia!
- Scopri il Megainvestimento da 14 Miliardi in Libia per il Fondo Haftar!
- Boom delle esportazioni italiane in Libia: +34% nei primi 7 mesi!
- Libia: Belgassem Haftar Identifica Aziende Italiane Come Partner Essenziali!
- Libia e Italia: Nuova Era di Partenariati! Scopri le Ambizioni di Misurata