“Lentamente, un passo dopo l’altro e mantenendo un occhio attento sulla gestione finanziaria, stiamo realizzando una riforma completa del sistema che il nostro Paese attendeva dagli anni ’70”
Oggi il Consiglio dei ministri ha approvato due decreti cruciali in ambito fiscale, “portando a 18 il numero dei decreti attuativi della riforma fiscale e a cinque i testi unici finora approvati”, secondo una nota del viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo. “Il primo decreto riguarda il nuovo regime fiscale che sarà applicato a partire dal primo gennaio 2026 agli enti registrati al Runts. Questa decisione risolve una problematica molto sentita: l’introduzione dell’esenzione Iva, che avrebbe causato un aumento di costi e di carico amministrativo per gli enti del Terzo settore. Grazie all’impegno dei ministri Abodi e Calderone, assieme al Viceministro Bellucci, è stata approvata una normativa che estende l’attuale regime di esenzione Iva fino al primo gennaio 2036 – per altri dieci anni – assicurando così continuità e sostenibilità operativa agli enti. Inoltre, viene estesa alle imprese sociali, per i servizi sanitari, socio-sanitari, di assistenza domiciliare, educativi e didattici generalmente forniti alle persone svantaggiate, l’aliquota Iva ridotta al 5 percento, precedentemente riconosciuta solo alle cooperative sociali.”
“Il secondo decreto, invece, rappresenta il terzo correttivo che introduce misure per razionalizzare il reddito d’impresa e semplificare la certificazione del Tcf, necessaria per l’accesso ai vantaggi del regime di adempimento collaborativo. Considerando il tempo supplementare necessario agli ordini professionali per completare la formazione dei certificatori, per le richieste di adesione al regime presentate nel 2024 e 2025, la certificazione del Tax Control Framework potrà essere presentata entro il 30 settembre 2026. Inoltre, in tema di statuto dei diritti del contribuente, Leo aggiunge che il contributo previsto per le istanze di interpello sarà richiesto solo per le situazioni più complesse, alleggerendo così gli oneri per chi utilizza questo strumento in contesti ordinari”, ha spiegato Leo. “Con questi provvedimenti, continuiamo il lavoro iniziato, mostrando una grande attenzione alle esigenze delle categorie e un approccio pragmatico nel trasformare i loro suggerimenti in azioni concrete. Passo dopo passo, con attenzione al bilancio pubblico, stiamo concretizzando una riforma complessiva del sistema attesa dal Paese dagli anni ’70. È un cammino che prevediamo di completare entro i termini previsti dalla legge delega, mantenendo gli impegni assunti con i cittadini italiani.”
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