Italia-Tunisia: Forum imprenditoriale rafforza scambi da 2,8 miliardi!

Collaborazione Commerciale tra Italia e Tunisia

Italia e Tunisia continuano a rafforzare i loro legami commerciali, con un volume di scambi che, dal primo gennaio al 31 maggio 2026, ha raggiunto i 9,432 miliardi di dinari, equivalenti a circa 2,8 miliardi di euro. Questi dati, forniti dall’Istituto nazionale di statistica tunisino, confermano il ruolo dell’Italia come uno dei principali partner di Tunisi, sia come destinazione delle esportazioni che come fornitore di beni intermedi, energetici e industriali. Durante i primi cinque mesi del 2026, le esportazioni dall’Italia verso la Tunisia hanno visto un incremento del 10,7%, attestandosi a 4,526 miliardi di dinari, circa 1,34 miliardi di euro, mentre le importazioni dalla Tunisia sono aumentate del 3,5%, raggiungendo 4,896 miliardi di dinari, circa 1,45 miliardi di euro.

L’Italia si posiziona come il secondo maggior fornitore europeo e il terzo a livello mondiale per la Tunisia, superata solo dalla Francia e dalla Cina. Nonostante ciò, il bilancio commerciale tra i due paesi vede un saldo positivo per la Tunisia di 326,6 milioni di dinari, circa 96 milioni di euro. Questa situazione è parte di un contesto di intensificazione delle relazioni economiche, che verranno ulteriormente discusse durante il Forum imprenditoriale Italia-Tunisia previsto per il 24 e 25 giugno 2026 a Tunisi.

Le esportazioni italiane includono principalmente petrolio raffinato, metalli, tessuti, cuoio, apparecchi di cablaggio, prodotti in plastica, motori, prodotti chimici e farmaceutici, così come impianti e macchinari. Dall’altra parte, l’Italia importa dalla Tunisia principalmente abbigliamento, calzature, parti di veicoli, oli e grassi, oltre a prodotti chimici, siderurgici e petrolio greggio.

Dati Economici e Previsioni

Le esportazioni totali della Tunisia da gennaio a maggio 2026 hanno raggiunto i 28,17 miliardi di dinari, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. Le importazioni, tuttavia, sono aumentate più rapidamente, del 9,6%, portando il deficit commerciale a 10,42 miliardi di dinari, circa 3,3 miliardi di euro. Questo incremento delle importazioni è stato guidato principalmente dai settori energetico e alimentare.

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Le esportazioni tunisine verso l’Unione Europea, che rappresenta il principale mercato, hanno raggiunto i 20,13 miliardi di dinari, con un incremento particolare verso la Francia e l’Italia, mentre si sono registrate diminuzioni verso altri paesi europei come la Germania e i Paesi Bassi. Nel contesto extra-europeo, si evidenziano forti aumenti verso l’Egitto e l’Arabia Saudita, ma riduzioni significative verso Marocco, Algeria e Libia.

Le importazioni tunisine dall’UE rappresentano il 44,2% del totale, con un aumento significativo delle importazioni dalla Francia e dall’Italia. Al di fuori dell’UE, le importazioni dalla Turchia e dall’India hanno mostrato una crescita, mentre quelle dalla Russia e dalla Cina hanno visto una contrazione.

Il settore energetico continua a essere una delle principali cause del deficit commerciale tunisino, con un disavanzo che si aggrava rispetto all’anno precedente. Tuttavia, il settore alimentare si distingue con un saldo commerciale positivo, grazie soprattutto alle esportazioni di olio d’oliva.

Questi dati sottolineano l’importanza delle relazioni commerciali tra Italia e Tunisia e anticipano ulteriori discussioni e collaborazioni future, soprattutto in vista del prossimo forum imprenditoriale a Tunisi.

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